Punti chiave
- Il Brasile sta esaminando le sovrapposizioni tra i due vettori su tre rotte che collegano il Sud America.
- L’istruttoria potrebbe proseguire fino a marzo 2027 ed essere eventualmente prorogata.
- CADE non ha stabilito che l’acquisizione sia illegale o debba essere bloccata.
- L’operazione attende l’autorizzazione anche in Israele, dove restano da risolvere le questioni legate alla sicurezza nazionale.
Il Consiglio amministrativo brasiliano per la difesa economica, noto come CADE, sta valutando l’operazione nel fascicolo 08700.007274/2026-91. Secondo quanto riferisce Seatrade Maritime, che cita Alphaliner, CADE ha avviato una revisione completa perché le attività dei due gruppi si sovrappongono su tre mercati a lungo raggio.
I collegamenti interessati sono quelli tra la costa occidentale e quella orientale del Sud America, tra l’America Centrale, i Caraibi e la costa orientale sudamericana, oltre ai servizi tra il Nord America e la costa orientale del Sud America.
Le autorità brasiliane non hanno tuttavia concluso che l’operazione determinerebbe un monopolio o una restrizione illegale della concorrenza. Il ricorso a una revisione completa indica che CADE intende analizzare più a fondo il mercato; non equivale a una decisione contraria all’acquisizione.
Hapag-Lloyd non ha commentato nello specifico il procedimento in corso. Il vettore ha tuttavia dichiarato a Seatrade Maritime di collaborare con le autorità competenti e di avere ancora l’obiettivo di completare l’operazione verso la fine del 2026.
Perché il Brasile apre un fronte diverso
L’operazione è stata strutturata soprattutto per gestire i vincoli israeliani in materia di sicurezza nazionale. Lo Stato israeliano possiede in ZIM un’azione speciale, o «golden share», che gli garantisce ampi poteri in caso di cambio di proprietà e in relazione alla disponibilità di capacità di trasporto marittimo durante le emergenze.
Per rispondere a queste preoccupazioni, il gruppo israeliano di private equity FIMI costituirebbe un vettore separato e privo di debiti, provvisoriamente denominato New ZIM. La nuova società riceverebbe il nome ZIM, la gestione dell’azione speciale e una flotta iniziale di 16 navi impiegate sulle rotte israeliane considerate strategiche.
Questa soluzione non risolve necessariamente i dubbi del Brasile in materia di concorrenza. I servizi oggetto dell’esame fanno parte della rete internazionale di ZIM, cioè delle attività che costituiscono il principale oggetto dell’acquisizione da parte di Hapag-Lloyd, e non delle operazioni israeliane destinate a New ZIM.
CADE potrebbe quindi valutare se, sulle tre rotte interessate, i clienti continuerebbero ad avere alternative sufficienti, quanta capacità effettiva resterebbe a disposizione dei concorrenti e se gli accordi esistenti per la condivisione delle navi e il noleggio di slot potrebbero ridurre ulteriormente la concorrenza.
CADE non ha ancora pubblicato dati dettagliati sulle quote di mercato delle tre rotte. Per questo, le affermazioni secondo cui l’operazione «viola» già le norme brasiliane sul monopolio vanno oltre quanto l’autorità abbia deciso pubblicamente.
L’operazione potrebbe slittare al 2027
In base alla normativa brasiliana, CADE dispone generalmente di un termine massimo di 240 giorni dalla notifica per completare una revisione ordinaria di concentrazione. Considerando la notifica presentata ai primi di agosto, il procedimento potrebbe protrarsi fino al 31 marzo 2027.
Non si tratta necessariamente del termine definitivo. Le indicazioni ufficiali di CADE prevedono infatti che il tribunale dell’autorità possa aggiungere fino a 90 giorni, con una decisione motivata, quando il caso presenta una particolare complessità.
L’esame potrebbe comunque concludersi molto prima, con un’autorizzazione senza condizioni oppure con impegni pensati per tutelare la concorrenza. Tuttavia, il calendario previsto mostra che il procedimento brasiliano non può più essere considerato una semplice formalità.
Due fronti autorizzativi per un accordo da 4,2 miliardi di dollari
Hapag-Lloyd ha firmato l’accordo di fusione a febbraio, proponendo di pagare 35 dollari in contanti per ogni azione ZIM. Gli azionisti di ZIM hanno approvato l’operazione ad aprile.
L’operazione consoliderebbe la posizione di Hapag-Lloyd come quinto maggiore vettore mondiale di container, con oltre 400 navi, una capacità superiore a 3 milioni di TEU e oltre 18 milioni di TEU trasportati ogni anno.
Ora, però, l’operazione deve superare due procedimenti autorizzativi sostanzialmente diversi: l’esame sulla concorrenza per la rete internazionale e la valutazione politica sulla capacità marittima strategica di Israele.
Nel suo ultimo aggiornamento sui risultati, ZIM indica ancora il quarto trimestre del 2026 come obiettivo per il completamento. Fino al rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie, Hapag-Lloyd e ZIM dovranno continuare a operare come concorrenti indipendenti.








