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Carta tachigrafica altrui: la Corte UE limita le multe

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Un autista bulgaro è stato multato per circa 767 euro per aver utilizzato la carta tachigrafica di un altro conducente. Con una sentenza del 17 settembre 2026, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha ribadito la gravità della violazione, ma ha stabilito che sanzioni fisse particolarmente elevate devono consentire di valutare le circostanze concrete del singolo caso.

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La causa C-437/25 è stata sottoposta alla Corte di giustizia da un tribunale bulgaro. Il conducente era stato fermato il 26 luglio 2024 durante un controllo su strada, mentre guidava un veicolo disciplinato dal regolamento (UE) n. 165/2014 utilizzando una carta rilasciata a un’altra persona.

Le autorità bulgare gli avevano comminato una sanzione di 1.500 leva bulgari, pari a circa 767 euro. La normativa nazionale prevedeva per questa violazione una multa fissa, senza consentire né all’amministrazione né al giudice di ridurne l’importo.

Il conducente ha contestato il provvedimento, sostenendo che un sistema così rigido non consentisse di valutare le circostanze concrete del caso.

Usare la carta di un altro conducente resta una violazione molto grave

La Corte di giustizia non ha ridimensionato la gravità della condotta. L’articolo 27 del regolamento 165/2014 consente a ogni conducente di possedere una sola carta valida e impone di utilizzare esclusivamente quella personale.

L’impiego di una carta intestata a un’altra persona continua a rientrare tra le infrazioni tachigrafiche più gravi previste dal diritto dell’Unione.

Anche l’utilizzo per un breve periodo non modifica la classificazione della violazione. L’infrazione si configura già per il fatto che la carta appartiene a un altro conducente, indipendentemente dalla durata dell’utilizzo.

Le multe molto elevate devono rispettare il principio di proporzionalità

Il punto centrale della sentenza riguarda il modo in cui viene determinata la sanzione. In base all’articolo 41 del regolamento 165/2014, le sanzioni applicate dagli Stati membri devono essere effettive, proporzionate, dissuasive e non discriminatorie.

Secondo la Corte, un sistema che prevede una multa molto elevata e ne esclude in assoluto la riduzione, anche quando ricorrono circostanze eccezionali, può violare il principio di proporzionalità.

Nel caso esaminato, i giudici hanno tenuto conto anche del rapporto tra l’importo della sanzione e il reddito medio dei conducenti di camion in Bulgaria.

La sentenza chiarisce quindi che il diritto dell’Unione non consente di imporre una multa fissa e particolarmente onerosa quando né le autorità né i tribunali possono valutare le caratteristiche del singolo episodio.

Quali elementi possono incidere sull’importo della sanzione?

La possibilità di valutare ciascun caso concreto non significa che la multa debba essere automaticamente ridotta. Il fatto che la carta sia stata utilizzata per un periodo breve, da solo, non basta a giustificare una sanzione più bassa. L’utilizzo della carta di un’altra persona resta una violazione molto grave, indipendentemente dalla sua durata.

Possono invece assumere rilievo altri elementi, tra cui le circostanze concrete e il grado di responsabilità del conducente. La Corte ha sottolineato che il sistema sanzionatorio non dovrebbe impedire di distinguere i casi in cui l’uso della carta è avvenuto per negligenza da quelli caratterizzati da una condotta intenzionale.

Cosa cambia per autotrasportatori e conducenti?

La sentenza non riduce automaticamente le multe per chi utilizza la carta di un altro conducente e non incide sul divieto di fondo. Ogni autista deve continuare a utilizzare la propria carta, mentre l’impiego di quella intestata a un’altra persona resta una delle violazioni tachigrafiche più gravi.

La Corte ha invece posto un limite ai sistemi sanzionatori nazionali. Gli Stati membri possono stabilire l’importo delle multe, ma le relative norme devono rispettare il principio di proporzionalità.

Quando la sanzione è eccezionalmente elevata, il sistema deve lasciare alle autorità o ai giudici la possibilità di prendere in considerazione le circostanze specifiche del caso.

Per le aziende di trasporto e i conducenti, il messaggio è duplice: usare la carta di un’altra persona resta una violazione grave, ma l’applicazione delle multe più pesanti deve consentire una valutazione concreta dei fatti.

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