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Fallisce un vettore norvegese del gruppo Girteka

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TTN Trucking, società norvegese di autotrasporto appartenente al gruppo Thermo-Transit, controllato dalla lituana Girteka, ha presentato istanza di fallimento. Dai documenti depositati in tribunale e dalle informazioni fornite dal curatore emerge che il dissesto è riconducibile a una consistente contestazione fiscale, all'elevato indebitamento e a un contesto particolarmente difficile per il settore del trasporto stradale. Le passività complessive sono stimate in circa 202 milioni di corone norvegesi.

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La procedura riguarda esclusivamente TTN Trucking AS. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico norvegese e24.no, sulla base degli atti giudiziari e delle indicazioni del curatore, l’azionista conferma che le attività di Thermo-Transit nei Paesi nordici, specializzate nel trasporto di pesce e altri prodotti freschi, proseguono regolarmente.

La contestazione fiscale che ha innescato la crisi

Secondo e24.no, il punto di svolta è rappresentato da una richiesta dell’amministrazione fiscale norvegese notificata nel 2024 per circa 75,6 milioni di corone norvegesi (6,7 milioni di euro).

L’importo comprende circa 49,6 milioni di corone di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e altri 26 milioni tra imposte aggiuntive e sanzioni.

La contestazione riguarda il periodo compreso tra il 2018 e il 2023. Fino al 2024 la sede legale della società risultava ad Alta, località rientrante nel regime agevolato previsto per le imprese operative nel Finnmark e nel Nord-Troms, dove la contribuzione datoriale beneficia di condizioni più favorevoli.

L’amministrazione fiscale ha tuttavia concluso che la gestione operativa, il personale e l’effettiva attività aziendale non presentavano un collegamento sufficiente con Alta e che, di conseguenza, la società non aveva diritto alle agevolazioni.

L’azienda contesta la ricostruzione del fisco

L’amministratore delegato Mirza Sabanović ha dichiarato che TTN Trucking non condivide le conclusioni dell’autorità fiscale e ha presentato ricorso. Secondo il manager, la richiesta ha inciso immediatamente sulla liquidità aziendale, nonostante il procedimento di impugnazione sia tuttora pendente.

A suo avviso, l’entità della pretesa fiscale, sommata all’indebitamento complessivo, ha reso impossibile la prosecuzione dell’attività della società come entità giuridica autonoma.

Passività per 202 milioni e ristrutturazione respinta

Il curatore stima le passività complessive in circa 202 milioni di corone norvegesi (18 milioni di euro). Di questi, circa 110 milioni di corone (9,8 milioni di euro) risultano dovuti ad altre società appartenenti al gruppo.

Per circa nove mesi l’azienda ha lavorato a un piano di ristrutturazione che prevedeva il pagamento del 60% dei crediti chirografari, con lo stralcio del restante 40%. La proposta non ha però ottenuto il consenso necessario. I creditori l’hanno respinta e l’amministrazione fiscale norvegese risultava il principale creditore.

Il curatore evidenzia inoltre che la società registrava perdite anche al netto della contestazione fiscale. Un ulteriore elemento di fragilità era rappresentato dal fatto che TTN Trucking operava esclusivamente a favore di società del gruppo.

I tagli al personale non sono bastati

Nel corso della ristrutturazione l’azienda ha ridotto sensibilmente l’organico. All’avvio del processo contava oltre 100 dipendenti; secondo il curatore, poco prima della presentazione dell’istanza di fallimento ne restavano 44. I dati del registro delle imprese norvegese indicavano invece che a maggio gli occupati erano ancora 89.

Thermo-Transit: attività regolari

Il gruppo sottolinea che il fallimento della controllata non avrà ripercussioni sull’operatività di Thermo-Transit. Il CEO Mirza Sabanović ha spiegato che i team operativi continuano a gestire i trasporti e che il servizio ai clienti prosegue nel rispetto dei contratti in essere.

Thermo-Transit è specializzata nel trasporto di prodotti freschi, in particolare ittici, nei mercati nordici e fa parte da diversi anni del gruppo lituano Girteka, tra i principali operatori europei del trasporto stradale.

Girteka riorganizza la presenza nei Paesi nordici

Parallelamente al fallimento della società norvegese, Girteka ha annunciato una riorganizzazione delle attività nell’area nordica. Dal 1° luglio il gruppo ha accentrato la gestione delle operazioni in Scandinavia. Pavel Kveten, già alla guida di Girteka Logistics, è stato nominato responsabile di “Girteka Nordic”, succedendo a Marius Čatrauskas.

Secondo l’azienda, l’obiettivo è semplificare la governance, rafforzare il coordinamento tra i team regionali e sfruttare in modo più efficace le economie di scala, con particolare attenzione al trasporto a temperatura controllata, inclusi i prodotti ittici, e alle merci ad alto valore aggiunto, segmenti strategici per il mercato scandinavo.

In un settore caratterizzato da costi elevati e criticità strutturali, tra cui la persistente carenza di autisti, numerosi operatori segnalano un contesto competitivo sempre più complesso.

In diversi mercati europei i vettori evidenziano inoltre una crescente pressione sulla redditività, nonostante un elevato tasso di utilizzo della flotta, come mostrano i dati relativi a camion a pieno carico e margini in progressiva contrazione.

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