In concreto, ai furgoni si estendono obblighi finora tipici soprattutto dei mezzi pesanti: limiti ai tempi di guida, pause obbligatorie e registrazione tramite tachigrafo.
Per capire come il settore si sta preparando, Trans.eu ha raccolto le opinioni di trasportatori, spedizionieri ed esperti logistici in diversi Paesi europei. Pur in mercati differenti, le criticità segnalate convergono spesso sugli stessi punti.
Un costo in più nel momento peggiore
Per molti operatori, il nuovo adempimento arriva mentre carburante, pedaggi e costi operativi continuano a comprimere i margini.
Un’azienda di trasporto lituana ha spiegato a Trans.eu che l’adeguamento rischia di riflettersi su tariffe, tempi di consegna e flessibilità operativa.
Per restare in regola, i vettori saranno costretti a rallentare, ha commentato.
La pressione, in alcuni casi, sta già spingendo a rivedere il modello di business. Un trasportatore rumeno ha dichiarato a Trans.eu che il carico normativo aggiuntivo potrebbe portarlo a uscire del tutto dal trasporto internazionale con furgoni.
Tariffe in salita: il mercato se lo aspetta
Alcuni operatori si sono già adeguati.
Stanislav Arbeit di Stanly Removals Team, azienda con sede nel Regno Unito, riferisce che i veicoli impiegati sulle tratte europee sono già stati dotati di tachigrafo intelligente e che, internamente, non si attendono scossoni particolari. L’effetto principale, secondo lui, si vedrà però a livello di mercato.
L’impatto principale sarà l’aumento dei prezzi. La domanda di veicoli per trasporti nel Regno Unito o tra Regno Unito ed Europa potrebbe diventare più costosa con queste nuove regole.
Anche gli spedizionieri stanno mettendo in conto un cambio di scenario.
Ezequiel Devesa, dello spedizioniere britannico Alinnza, ritiene che la norma possa contribuire ad aumentare la sicurezza, ma che per l’express internazionale e per le spedizioni urgenti comporti nuove complessità.
Secondo Devesa, i costi di conformità aumenteranno e, allo stesso tempo, si ridurrà la flessibilità operativa. Inoltre, alcuni operatori potrebbero riposizionarsi su veicoli sotto la soglia delle 2,5 tonnellate, restringendo ulteriormente la capacità disponibile per l’express internazionale.
Diversi segnali indicano che, a ridosso della scadenza, molti non erano ancora pronti.
La testata logistica rumena Ziua Cargo, citando dati dell’Autorità Stradale rumena (ARR), riferisce che al 15 giugno solo 3.584 veicoli N1 erano stati equipaggiati con tachigrafi intelligenti di seconda generazione. Nello stesso segmento risultavano attivi oltre 13.800 operatori, con più di 45.000 veicoli.
La pubblicazione aggiunge che i controlli dovrebbero partire subito: le verifiche su strada riguarderanno sia la presenza del tachigrafo intelligente sia il rispetto delle regole su guida e riposo.
Le aspettative del mercato sono chiare: i costi operativi saliranno, la capacità si restringerà e il segmento dei van express potrebbe vivere condizioni simili a quelle tipiche dell’alta stagione, con una forte pressione sui prezzi, afferma Meda Iordan, General Editor di Ziua Cargo.
La pianificazione diventa un lavoro “di precisione”
La svolta più impegnativa, per molte aziende, potrebbe non essere il dispositivo in sé, ma l’impatto sull’organizzazione del trasporto.
Finora, nel mondo dei furgoni era frequente accettare l’ordine e ottimizzare in un secondo momento. Con le nuove regole, chi pianifica dovrà più spesso verificare prima le ore di guida residue, le pause obbligatorie e finestre di consegna compatibili con la normativa, e solo dopo confermare il servizio.
Per chi lavora nell’express, dove rapidità e flessibilità hanno sempre fatto la differenza, si tratta di un cambio di paradigma.
Meno capacità disponibile (almeno all’inizio)
Diverse aziende intervistate da Trans.eu prevedono che, nella fase iniziale, la capacità sul mercato possa ridursi.
Con tempi di guida e riposo obbligatori, gli stessi veicoli non riusciranno più a coprire le distanze di prima con la medesima elasticità. Alcuni operatori potrebbero lasciare il trasporto internazionale con furgoni; altri potrebbero spostare parte della flotta sul domestico o su mezzi sotto le 2,5 tonnellate.
C’è anche chi ipotizza che, su alcune tratte express a lunga distanza, operazioni con camion e doppio autista possano diventare un’alternativa più competitiva.
Nel complesso, nei primi mesi dall’entrata in vigore della norma potrebbe verificarsi una carenza di capacità su determinati corridoi, soprattutto nei periodi di picco della domanda.
Strumenti digitali per ridurre l’impatto operativo
Con una pianificazione più complessa e una capacità più limitata, diventa cruciale aumentare la visibilità su disponibilità degli autisti, utilizzo dei veicoli e affidabilità dei partner. Ridurre i chilometri a vuoto, migliorare la saturazione della flotta e consolidare relazioni commerciali stabili può contribuire a compensare almeno in parte i costi aggiuntivi.
In questo contesto, le borse carichi digitali possono avere un peso maggiore, facilitando l’incontro tra domanda e offerta e la ricerca di carichi di ritorno, soprattutto quando la capacità si riduce.
Anche la gestione del rischio finanziario diventa più rilevante, in particolare quando si lavora con nuovi partner e i margini sono già sotto pressione.
Per un approfondimento sulle nuove regole del tachigrafo intelligente — con aspettative del mercato, indicazioni pratiche e impatti per vettori e spedizionieri — è disponibile l’analisi estesa.






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