Fercam/Facebook

Fercam cresce nel 2025: ricavi a 725 milioni nonostante le tensioni globali

Puoi leggere questo articolo in 4 minuti

L’operatore logistico altoatesino chiude l’esercizio con un aumento del fatturato del 3,28%. Bene logistica e trasporti, mentre il comparto marittimo affronta gli effetti della crisi nel Mar Rosso.

Dietro questo testo c'è una persona, non un'intelligenza artificiale. Questo materiale è stato interamente preparato dal redattore, utilizzando la sua conoscenza ed esperienza.

In un anno segnato da instabilità geopolitica, tensioni sulle rotte commerciali internazionali e costi logistici ancora elevati, Fercam archivia il 2025 con risultati in crescita e un rafforzamento della propria presenza sul mercato. Il gruppo altoatesino ha chiuso l’esercizio con un fatturato di 725 milioni di euro, in aumento del 3,28% rispetto all’anno precedente, accompagnato da un miglioramento delle performance operative e da una crescita dei volumi movimentati.

Per l’azienda con sede a Bolzano, i risultati confermano la capacità di mantenere una traiettoria di sviluppo anche in un contesto economico globale definito “sfidante”. «I risultati ottenuti nel 2025 dimostrano la solidità del nostro modello operativo e la capacità di adattarci rapidamente ai cambiamenti del mercato», afferma l’amministratore delegato Hannes Baumgartner. «Abbiamo continuato a crescere mantenendo un forte focus su efficienza, qualità del servizio e sviluppo sostenibile».

A sostenere i ricavi è stata una gestione orientata all’ottimizzazione dei processi e al consolidamento delle attività core. Tutte le principali divisioni del gruppo hanno contribuito alla crescita, con dinamiche differenti a seconda dei segmenti.

La divisione Air & Sea ha ampliato la propria presenza internazionale, rafforzando i collegamenti con il Far East e intercettando nuove opportunità nei traffici intercontinentali. Sul fronte marittimo, però, il 2025 è stato caratterizzato dalle persistenti criticità nel Canale di Suez e nel Mar Rosso, che hanno continuato a condizionare le rotte Asia-Europa. La riduzione dei transiti e la deviazione delle navi lungo il Capo di Buona Speranza hanno comportato tempi di consegna più lunghi, minore capacità disponibile e costi operativi più elevati.

«Il contesto del trasporto marittimo nel 2025 ha richiesto grande flessibilità», osserva Baumgartner. «Le difficoltà legate al Canale di Suez e alle rotte alternative hanno aumentato la complessità operativa, ma siamo riusciti a reagire rapidamente, assicurando ai nostri clienti soluzioni affidabili ed efficienti».

Particolarmente positiva la performance della divisione Logistics, che ha superato gli obiettivi di budget distinguendosi per redditività, mentre la divisione Transport ha beneficiato sia dell’aumento dei volumi sia di adeguamenti tariffari mirati. Anche le attività di Special Services hanno contribuito alla crescita, sostenendo la strategia di diversificazione dell’offerta.

Sul piano industriale, il gruppo ha proseguito il rafforzamento della rete territoriale con nuove aperture operative a Bari e Campobasso. Nel corso dell’anno è stata inoltre completata l’integrazione di Shado Forwarding Srl, operazione che amplia le competenze di Fercam nelle spedizioni internazionali e nella logistica portuale.

Continua anche il percorso sul fronte della sostenibilità e della trasformazione digitale. L’azienda ha accelerato gli investimenti in mezzi elettrici e carburanti alternativi, mentre la piattaforma digitale instaFERCAM — basata su sistemi di intelligenza artificiale e machine learning — è stata ulteriormente sviluppata per migliorare efficienza operativa e qualità del servizio.

«La sostenibilità e la digitalizzazione sono pilastri fondamentali della nostra strategia», sottolinea Baumgartner. «Investiamo continuamente in innovazione per offrire ai nostri clienti soluzioni sempre più efficienti e responsabili».

Per il 2026, il gruppo guarda al mercato con prudente fiducia. La strategia rimane focalizzata su crescita sostenibile, investimenti mirati e consolidamento competitivo in uno scenario internazionale ancora volatile.

«Operiamo nel 2026 con una visione chiara e una base solida», conclude il CEO. «Continueremo a puntare su efficienza, flessibilità e sostenibilità per rafforzare ulteriormente la nostra competitività e creare valore nel lungo periodo».

Tags:

Leggi anche