MSC torna ad aumentare il costo delle spedizioni marittime sulle principali rotte intercontinentali. Dal 15 settembre la compagnia applicherà un supplemento di 55 dollari per TEU legato al rischio di pirateria e altri 36 dollari per TEU per il transito attraverso il Canale di Suez su una serie di collegamenti dall’Asia verso il Mediterraneo orientale e il Mar Nero.
L’aggravio complessivo sarà di 91 dollari per TEU, pari a 182 dollari per un container standard da 40 piedi, ai quali continueranno ad aggiungersi il nolo e gli altri eventuali supplementi previsti dalla compagnia.
La decisione arriva in una fase delicata per i traffici attraverso il Mar Rosso. MSC ha infatti avviato solo nelle ultime settimane un graduale ritorno sulla rotta di Suez, dopo la lunga fase di deviazioni imposta dal deterioramento delle condizioni di sicurezza nell’area.
Il ritorno prudente attraverso Suez
Tra le destinazioni interessate dalle nuove maggiorazioni figurano Alessandria, Aliaga, Antalya, Batumi, Burgas, Costanza, Istanbul, Izmir, Mersin, Odessa, Poti e Varna.
MSC collega esplicitamente i nuovi costi alla situazione di sicurezza nelle acque intorno alla Penisola Arabica e ai rischi di pirateria che continuano a incidere sulla pianificazione dei viaggi. I supplementi resteranno in vigore fino a nuovo avviso.
La tempistica non è casuale. Il 24 agosto la compagnia aveva annunciato il ripristino di un numero limitato di servizi tra Oriente e Occidente attraverso il Canale di Suez, dopo una nuova valutazione delle condizioni operative e di sicurezza.
La riapertura riguarda alcuni collegamenti tra Asia e Mediterraneo, Asia ed Europa settentrionale e India e Mediterraneo, ma procede su base selettiva. Il ritorno a Suez resta quindi parziale e reversibile, con rotte alternative pronte a essere riattivate in caso di un nuovo peggioramento della situazione.
Le maggiorazioni mostrano inoltre come il recupero della rotta più breve non coincida con un ritorno alle condizioni operative precedenti alla crisi del Mar Rosso. Parte dei costi derivanti dai rischi di sicurezza viene trasferita direttamente sui caricatori.
Pirateria, il rischio resta concentrato al largo della Somalia
Il supplemento dedicato alla pirateria si inserisce in una fase di rinnovata attenzione per gli attacchi nelle acque al largo della Somalia e nel Golfo di Aden.
A luglio l’Organizzazione marittima internazionale aveva segnalato 24 episodi tra attacchi e tentativi di pirateria o rapina armata nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden nei tre mesi precedenti. Nello stesso periodo 44 marittimi risultavano trattenuti a bordo di tre navi sequestrate tra aprile e maggio al largo della Somalia e nel Golfo di Aden.
I dati dell’International Maritime Bureau mostrano però un andamento globale meno uniforme: nel primo semestre del 2026 gli episodi di pirateria e rapina armata sono diminuiti su scala mondiale, mentre i pirati somali sono stati responsabili del 94% dei marittimi presi in ostaggio.
Nell’area convivono dunque minacce diverse e sovrapposte, dalla pirateria al largo della Somalia ai rischi più ampi connessi alla sicurezza dello Yemen e del Mar Rosso.
Dal 1° ottobre rincari anche sulle rotte via Panama
MSC interviene contemporaneamente anche sui traffici attraverso il Canale di Panama. Dal 1° ottobre la compagnia applicherà un supplemento straordinario di 100 dollari per TEU alle merci in partenza dal Mediterraneo occidentale, dall’Adriatico, da Israele, dall’Europa nord-occidentale e dalle regioni scandinave e baltiche dirette verso Stati Uniti, Canada e Messico.
Per un container da 40 piedi il costo aggiuntivo salirà quindi a 200 dollari.
La misura arriva mentre le prospettive operative del Canale di Panama mostrano un lieve miglioramento. Il 4 settembre l’Autorità del Canale ha annunciato il rinvio della prevista riduzione del pescaggio massimo autorizzato per le navi che utilizzano le chiuse Neopanamax.
Il limite avrebbe dovuto scendere da 14,63 a 14,48 metri dal 1° ottobre, ma l’aggiornamento dei livelli del lago Gatún e delle previsioni meteorologiche ha consentito di mantenere l’attuale soglia di 14,63 metri.
Il supplemento MSC entrerà comunque in vigore nonostante il rinvio della restrizione sul pescaggio, lasciando invariato il rincaro previsto per gli spedizionieri.
La compagnia ha inoltre aggiornato separatamente il supplemento Panama sulle spedizioni dal Sud-est asiatico, dalla Cina, dalla Corea e dal Giappone verso la costa orientale e quella del Golfo degli Stati Uniti. Dal 12 settembre gli importi saranno di 149 dollari per un container da 20 piedi, 297 dollari per un 40 piedi e 376 dollari per un 45 piedi.









