Il 16 luglio il governo russo ha approvato il decreto n. 896, il quinto intervento sulle restrizioni al trasporto internazionale su strada introdotte nel 2022, secondo quanto riferito dall’associazione lituana degli autotrasportatori Linava. Il provvedimento è stato pubblicato ufficialmente il 17 luglio e la maggior parte delle disposizioni è entrata in vigore il giorno successivo. L’elenco aggiornato delle merci ha iniziato ad applicarsi 30 giorni più tardi, il 16 agosto.
La Russia aveva introdotto le prime restrizioni per i vettori dell’UE, del Regno Unito, della Norvegia e dell’Ucraina con il decreto n. 1728 del 2022. Le norme prevedevano alcune deroghe legate a specifiche categorie di merci e modalità di trasporto. Con l’ultimo aggiornamento, anche queste eccezioni sono state ridotte.
Quattro categorie alimentari escluse dalle deroghe
Per gli operatori dell’autotrasporto, la novità principale riguarda la riduzione dell’elenco delle merci esentate dal divieto generale. Secondo Linava, la versione aggiornata comprende 22 categorie di prodotti.
Dall’elenco sono state eliminate quattro categorie particolarmente rilevanti per il trasporto alimentare su strada: la voce 07, relativa a ortaggi, radici e tuberi commestibili; la voce 08, che comprende frutta, frutta a guscio e scorze di agrumi o meloni; la voce 19, dedicata alle preparazioni a base di cereali, farine, amidi o latte, compresi i prodotti da forno; e la voce 21, che comprende diverse preparazioni alimentari.
Per i vettori dell’Ue e degli altri Paesi interessati dalle restrizioni viene quindi meno la possibilità di utilizzare le precedenti deroghe per il trasporto di merci riconducibili a queste categorie.
Restano invece ammesse, nell’ambito delle eccezioni previste dal provvedimento, diverse tipologie di merci, tra cui animali vivi, carne e frattaglie, pesce e prodotti ittici, latticini, uova, miele, determinati prodotti di origine vegetale, alcune sostanze chimiche, prodotti in ceramica e vetro, nonché orologi e strumenti musicali.
L’esclusione di categorie alimentari ampiamente presenti nei flussi stradali può incidere non solo sulle consegne destinate al mercato russo, ma anche sui trasporti che attraversano il Paese in regime di transito.
Nuove condizioni anche per i vettori estoni
Il decreto introduce inoltre una modifica che riguarda direttamente l’Estonia, inserita nella disposizione che in precedenza faceva riferimento alla sola Moldavia. I vettori dei due Paesi sono pertanto soggetti alle condizioni previste dalla norma.
Questa disposizione è entrata in vigore il 19 luglio, quindi prima dell’applicazione del nuovo elenco delle merci.
L’intervento si inserisce nel progressivo irrigidimento del regime russo sul trasporto internazionale su strada avviato nel 2022 e successivamente modificato più volte.
Il limite sul carburante resta invariato
La riduzione delle categorie ammesse non modifica il limite relativo al carburante presente nei veicoli stranieri al momento dell’uscita dalla Russia.
Un mezzo appartenente a un’impresa estera può lasciare il territorio russo con un massimo di 200 litri di carburante nei serbatoi installati dal costruttore e tecnicamente collegati all’impianto di alimentazione del motore.
Per gli operatori il limite rappresenta un elemento da considerare nella pianificazione dell’itinerario, delle soste per il rifornimento e dei costi complessivi del viaggio. Poiché la soglia si applica al momento dell’uscita dal Paese, le imprese devono valutare in anticipo il carburante necessario per proseguire il trasporto una volta oltrepassato il confine russo.
Trasbordo e cambio dei rimorchi: le procedure non cambiano
Il decreto non modifica l’elenco dei luoghi autorizzati per il cambio dei rimorchi o il trasbordo delle merci. Le procedure operative alla frontiera e i punti nei quali è consentito trasferire i carichi restano quindi sostanzialmente invariati.
A cambiare è invece il perimetro delle merci che possono beneficiare delle deroghe. La sua riduzione restringe ulteriormente le possibilità operative dei vettori dell’Ue impegnati nelle consegne all’interno della Russia o nei collegamenti in transito attraverso il territorio russo.









