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Tachigrafi intelligenti, nuove patch obbligatorie: un’altra voce di costo per i vettori

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Dopo gli investimenti sostenuti per adeguarsi al Pacchetto Mobilità, le imprese di autotrasporto si trovano davanti a un nuovo capitolo di spesa. Per alcuni tachigrafi intelligenti di seconda generazione (G2V2) diventeranno infatti obbligatori aggiornamenti software destinati a correggere vulnerabilità di cybersicurezza. L'obbligo di installare le patch non è in discussione; a dividere operatori e costruttori è invece la ripartizione dei costi.

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Punti chiave:

  • L’aggiornamento di alcuni tachigrafi VDO DTCO 1381 4.1 diventa obbligatorio dopo il 15 luglio 2026.
  • Un produttore collega l’accesso al software di aggiornamento all’acquisto di un voucher a pagamento.
  • Stoneridge Electronics dichiara che coprirà i costi degli aggiornamenti richiesti per i propri dispositivi.
  • L’IRU chiede un approccio unico, valido in tutta l’Unione europea, su chi debba sostenere i costi delle patch di sicurezza.
  • L’associazione polacca TLP chiede aggiornamenti gratuiti, rimborsi delle somme già incassate e la copertura dei costi aggiuntivi di manodopera in officina legati all’intervento.

Mentre Stoneridge Electronics ha annunciato che si farà carico degli aggiornamenti richiesti per i propri dispositivi, AUMOVIO (ex Continental Automotive) ha scelto di subordinare l’accesso al software all’acquisto di un voucher. Una differenza di approccio che ha acceso il confronto tra produttori e associazioni di categoria, con l’International Road Transport Union (IRU) che chiede criteri uniformi in tutta l’Unione europea.

Quali aggiornamenti diventano obbligatori

Il Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha pubblicato l’elenco degli aggiornamenti software obbligatori per alcuni tachigrafi intelligenti di seconda generazione, nell’ambito delle misure previste dall’articolo 20, paragrafo 4, del Regolamento (UE) n. 165/2014.

Secondo quanto comunicato da VDO (oggi AUMOVIO) e da Stoneridge Electronics, le officine autorizzate dovranno eseguire gli aggiornamenti durante le verifiche periodiche previste dalla normativa.

Dal 15 luglio 2026, i tachigrafi VDO DTCO 1381 4.1 con software versione 4126 dovranno essere aggiornati alla versione 4141/4.1b.

Dal 1° settembre 2026, l’obbligo interesserà anche i tachigrafi Stoneridge SE5000-8.1 nelle versioni B, C, D ed E equipaggiati con SWID 1214 o 1619, che dovranno essere aggiornati alla versione F o successive, comprensive degli SWID 2424, 2525 o 2626.

L’intervento dovrà essere effettuato in occasione della successiva calibrazione obbligatoria, ad esempio quella biennale oppure in seguito a variazioni della misura degli pneumatici.

Il nodo dei costi divide i produttori

Se l’obbligo tecnico è condiviso, resta aperta la questione economica.

Stoneridge Electronics ha dichiarato che sosterrà integralmente i costi degli aggiornamenti di sicurezza per i propri dispositivi. AUMOVIO, invece, ha adottato un modello che prevede l’acquisto di un voucher a carico dell’utilizzatore.

La diversa politica adottata dai costruttori ha richiamato l’attenzione dell’IRU. Secondo l’organizzazione, le imprese hanno acquistato dispositivi pienamente conformi alle norme vigenti al momento dell’immissione sul mercato. Se una vulnerabilità viene individuata successivamente, la responsabilità della correzione dovrebbe quindi rimanere in capo al produttore.

Come sottolinea Raluca Marian, direttrice Advocacy UE dell’IRU, gli operatori del trasporto su strada, in qualità di utilizzatori finali di dispositivi regolarmente omologati e commercializzati, non dovrebbero sostenere il costo di aggiornamenti obbligatori destinati a risolvere criticità di sicurezza emerse dopo l’omologazione.

Secondo l’associazione, il fatto che i costruttori abbiano adottato soluzioni differenti dimostra che l’addebito dei costi agli utenti finali non rappresenta una conseguenza inevitabile della normativa europea.

IRU: servono regole armonizzate nell’Unione europea

L’IRU invita gli Stati membri ad adottare criteri comuni per disciplinare gli aggiornamenti obbligatori dei tachigrafi.

L’obiettivo è evitare che imprese chiamate a effettuare il medesimo intervento sostengano costi differenti esclusivamente in funzione del marchio installato sul veicolo.

L’organizzazione richiama inoltre quanto avviene in altri comparti industriali, nei quali gli interventi necessari a eliminare vulnerabilità di cybersicurezza sono generalmente sostenuti dal produttore.

L’assenza di regole uniformi rischia di creare disparità di trattamento tra gli operatori e di rendere più difficile la pianificazione dei costi, soprattutto in un contesto in cui gli aggiornamenti software potrebbero diventare sempre più frequenti.

La posizione della TLP: aggiornamenti gratuiti e rimborsi

Anche Transport i Logistyka Polska (Trasporti e logistica in Polonia, TLP) contesta il sistema basato sui voucher e ha inviato una richiesta ufficiale ai vertici della società competente del gruppo AUMOVIO.

Secondo l’associazione, l’accesso agli aggiornamenti dovrebbe essere immediato e gratuito per tutti i tachigrafi DTCO 1381 4.1.

Come evidenzia il presidente Maciej Wroński, le imprese hanno acquistato dispositivi conformi alla normativa europea e non possono essere chiamate a sostenere ulteriori costi per mantenere una conformità che costituiva un requisito essenziale già al momento dell’acquisto.

Tra le richieste avanzate figurano:

  • il rimborso delle somme già versate e una procedura chiara per gli utenti;
  • la copertura degli eventuali costi aggiuntivi di manodopera direttamente collegati all’aggiornamento;
  • l’accesso tempestivo delle officine autorizzate a software, codici e strumenti tecnici;
  • la conferma che l’aggiornamento non sarà subordinato all’acquisto di ulteriori prodotti o servizi;
  • maggiore trasparenza sui criteri di determinazione dei prezzi dei voucher;
  • una comunicazione unica a livello europeo sulle modalità di aggiornamento, sulla ripartizione dei costi e sulla gestione dei reclami.

La TLP ha inoltre predisposto una procedura per consentire alle aziende associate di documentare gli eventuali pagamenti richiesti, così da agevolare future richieste di rimborso. Qualora il confronto con AUMOVIO non producesse risultati, l’associazione ha già annunciato la possibilità di avviare ulteriori iniziative legali.

Dopo il ricambio dei tachigrafi, un nuovo capitolo per le imprese

Il dibattito arriva nella fase conclusiva del programma di sostituzione dei tachigrafi previsto dal Pacchetto Mobilità.

Dal 1° luglio 2026 i tachigrafi intelligenti di seconda generazione sono diventati obbligatori anche sui veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate impiegati nel trasporto internazionale di merci in conto terzi e nelle operazioni di cabotaggio.

Di conseguenza, l’impatto economico degli aggiornamenti di sicurezza potrebbe estendersi anche agli operatori che utilizzano veicoli commerciali leggeri.

Le associazioni di categoria ricordano che il settore ha già sostenuto investimenti significativi per adeguarsi alle nuove prescrizioni europee. L’introduzione di ulteriori costi, soprattutto se non prevedibili, rischia di incidere sulla programmazione economica delle imprese e di aumentare il costo complessivo della gestione delle flotte.

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