Le verifiche, effettuate direttamente su strada nell’ambito della campagna nazionale dedicata al controllo dell’illuminazione dei veicoli, mostrano come il segmento dei camion e dei furgoni registri performance peggiori rispetto alle auto passeggeri, nonostante la presenza — almeno sulla carta — di procedure strutturate di ispezione e manutenzione nelle flotte professionali.
I principali risultati dei controlli
Secondo i dati raccolti:
- il 32,1% dei veicoli commerciali circola con difetti di illuminazione (contro il 33,1% dell’anno precedente),
- il 23,1% presenta anabbaglianti danneggiati,
- nel 12,7% dei casi i fari sono regolati troppo in alto, abbagliando i veicoli in senso opposto,
- nell’8,8% dei controlli la carreggiata risulta illuminata su una distanza insufficiente,
- il 17,5% dei veicoli mostra difetti nell’illuminazione posteriore.
Il messaggio è chiaro: sebbene si osservi un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, il livello di rischio resta strutturalmente elevato.
Auto private: meglio dei camion, ma non senza criticità
Anche nel segmento delle autovetture i risultati destano preoccupazione, seppur con valori inferiori rispetto ai veicoli pesanti. Il 27,8% delle auto controllate presenta difetti di illuminazione; il 19,7% circola con fari danneggiati; il 9,5% abbaglia gli altri utenti della strada e nell’8,5% dei casi l’illuminazione della carreggiata è insufficiente.
La differenza percentuale tra camion e auto può apparire contenuta, ma nella pratica riguarda mezzi con masse maggiori, dimensioni più ingombranti e spazi di frenata più lunghi. Per questo motivo, i problemi di visibilità nel trasporto pesante assumono una rilevanza nettamente superiore in termini di gestione del rischio e sicurezza stradale.
Il controllo quotidiano come anello debole
«Un controllo rapido può salvare vite», ha dichiarato Thomas Peckruhn, presidente della Zentralverband Deutsches Kraftfahrzeuggewerbe (ZDK).
Nel contesto delle flotte commerciali, questo richiamo non riguarda solo i conducenti, ma mette in luce una possibile criticità nei processi interni. Le ispezioni periodiche sono formalmente previste, ma il controllo giornaliero del veicolo viene talvolta trascurato nella pratica. Tra le cause ricorrenti figurano la pressione sui tempi, la routine operativa, i sistemi a turni che rendono difficile una verifica costante e, in alcuni casi, una formazione insufficiente dei conducenti nel riconoscere autonomamente i difetti.
Sulla responsabilità dei proprietari dei veicoli è intervenuto anche Patrick Schnieder, ministro federale dei Trasporti: «Si può guidare in modo sicuro e responsabile solo con un’illuminazione adeguata».
Un tema di sicurezza, ma anche di gestione della flotta
Per il settore della logistica, questi dati evidenziano che la sicurezza non dipende esclusivamente da grandi investimenti tecnologici, ma anche da disciplina operativa, cultura della prevenzione e controllo quotidiano dei mezzi. In un contesto di traffico sempre più denso e catene di approvvigionamento sotto pressione, trascurare elementi apparentemente banali come l’illuminazione può tradursi in un rischio sproporzionato — per i conducenti, per le merci e per la responsabilità aziendale.








