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Autotrasporto, allarme delle associazioni: Caro gasolio insostenibile

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Le principali associazioni dell’autotrasporto e della logistica alzano il livello della pressione sul Governo chiedendo misure urgenti contro il caro carburanti e la convocazione immediata di un tavolo a Palazzo Chigi.

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In una lettera unitaria inviata all’esecutivo, le organizzazioni presenti nel Comitato centrale dell’Albo dell’autotrasporto (Anita, Assotir, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop, Sna-Casartigianti, Trasportounito) denunciano una situazione “di estrema criticità” aggravata dalla crisi internazionale in Medio Oriente e dalle tensioni sui mercati energetici.

Al centro della protesta c’è il rapido aumento del prezzo del gasolio, che nelle ultime settimane ha inciso pesantemente sui conti delle imprese del trasporto merci, già alle prese con l’aumento dei costi operativi e con la volatilità dei mercati.

Secondo le associazioni, il comparto — definito “infrastruttura strategica e indispensabile per il funzionamento del sistema produttivo nazionale” — sta vivendo un clima di forte tensione che potrebbe sfociare anche in proteste spontanee.

Nel documento le organizzazioni riconoscono gli interventi già adottati dal Governo, ma li giudicano insufficienti rispetto alla gravità della situazione. Da qui la richiesta di misure “immediate e concrete” capaci di ristabilire certezza e fiducia nel settore.

Tra le priorità indicate figura l’introduzione urgente di una misura compensativa per neutralizzare gli effetti del taglio delle accise sul gasolio commerciale.

Secondo le associazioni, il provvedimento non avrebbe generato benefici reali per l’autotrasporto, penalizzando invece soprattutto le aziende che hanno investito negli ultimi anni nel rinnovo delle flotte, nella sostenibilità ambientale e nell’efficienza energetica.

La richiesta principale è il riconoscimento di un credito d’imposta che consenta il recupero integrale del mancato rimborso delle accise sul gasolio commerciale per il periodo compreso tra il 19 marzo e il 22 maggio 2026.

Le associazioni chiedono inoltre di poter utilizzare immediatamente il credito d’imposta derivante dal rimborso trimestrale delle accise, senza attendere i 60 giorni previsti dalla normativa vigente, e sollecitano una sospensione temporanea dei versamenti fiscali e contributivi.

Nel testo viene richiamato anche il nuovo Temporary Framework approvato dalla Commissione europea, che consentirebbe agli Stati membri di introdurre misure straordinarie e temporanee di sostegno al settore dei trasporti in presenza di forti tensioni economiche e geopolitiche.

L’obiettivo dichiarato è evitare un ulteriore deterioramento del clima nel comparto e garantire la continuità dei servizi logistici e di trasporto, considerati essenziali per la stabilità economica e sociale del Paese.

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