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Furti di gasolio, nuova emergenza per l’autotrasporto europeo

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Nel trasporto merci su strada in Europa, il furto di gasolio sta assumendo dimensioni sempre più strutturali. Secondo i dati diffusi da Transport & Logistiek Vlaanderen (TLV), un’azienda su cinque segnala un incremento significativo degli episodi e, nel solo mese di aprile 2026, il carburante sottratto ha superato i 10 mila litri.

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Un dato che, letto isolatamente, può sembrare marginale, ma che inserito nella dinamica dei costi logistici europei evidenzia una criticità crescente per la filiera.

Operazioni rapide, organizzazione criminale e impatto economico

Le segnalazioni provengono in larga parte dalle aree di sosta francesi, ma il fenomeno si sta estendendo con maggiore frequenza anche in Belgio e in altri Paesi dell’Europa occidentale.

Secondo TLV, non si tratta di atti occasionali. Le modalità operative — rapidità di esecuzione, coordinamento, capacità di sottrarre fino a 600 litri da un singolo mezzo — suggeriscono l’azione di gruppi organizzati.

L’impatto economico va ben oltre il valore del carburante rubato. Per le imprese di autotrasporto, i costi indiretti includono:

  • riparazione dei danni ai serbatoi e ai sistemi di alimentazione,
  • mancato rispetto delle finestre di consegna,
  • penali contrattuali e reclami dei clienti,
  • costi di bonifica per eventuali sversamenti.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico: nella maggior parte dei casi le polizze assicurative non coprono il carburante sottratto. Le procedure di denuncia vengono inoltre percepite come lente e onerose, con il risultato che una parte degli episodi resta fuori dalle statistiche ufficiali.

Pressione sulla catena logistica

«Non è vandalismo. È criminalità organizzata che mette sotto pressione l’intera catena logistica», ha dichiarato Johan Staes, CEO di TLV. «Genera costi rilevanti e compromette l’operatività dei trasportatori».

Il fenomeno presenta una chiara dimensione transfrontaliera. Episodi analoghi sono stati segnalati anche in Germania — come nel caso dell’area di servizio “Grüner Winkel”, nei pressi di Euskirchen, dove sono stati sottratti circa 1.600 litri da due camion — e in diverse regioni francesi, dove alcune imprese dichiarano perdite annuali di decine di migliaia di litri.

In un contesto già segnato dall’aumento dei costi energetici, dalla pressione sui margini e dalle tensioni geopolitiche, il furto di carburante rappresenta un ulteriore fattore di rischio operativo.

Sicurezza infrastrutturale: il nodo dei parcheggi

Tra le priorità indicate dal settore vi è il potenziamento dei parcheggi sicuri per mezzi pesanti. La sola videosorveglianza non è sufficiente: servono barriere fisiche, accessi controllati, illuminazione adeguata e servizi strutturati per gli autisti.

TLV ha sollecitato un intervento istituzionale, chiedendo maggiore coordinamento tra autorità nazionali e forze di polizia. Il governo belga, secondo l’associazione, avrebbe riconosciuto la gravità del problema, impegnando la polizia stradale federale a intensificare i controlli nelle aree di servizio.

Dalla prevenzione tecnologica alla gestione del rischio

Sul piano operativo, le aziende stanno adottando contromisure mirate:

  • inserti anti-sifonamento,
  • tappi rinforzati,
  • protezioni del bocchettone,
  • sensori di livello e sistemi di allarme,
  • monitoraggio telematico in tempo reale,
  • sigilli di sicurezza.

Anche le prassi quotidiane incidono sul livello di rischio: sostare in aree illuminate, privilegiare parcheggi sorvegliati e limitare l’accessibilità al serbatoio può aumentare il tempo necessario per l’effrazione, riducendo l’attrattività del mezzo per i gruppi criminali.

Gasolio come asset strategico

Nel nuovo equilibrio economico del trasporto su strada, il gasolio non è più soltanto una voce di costo operativa. Per molte imprese rappresenta un vero e proprio asset strategico, la cui protezione incide direttamente su marginalità, affidabilità contrattuale e reputazione.

La gestione del rischio carburante, in questo scenario, diventa parte integrante della governance logistica e della resilienza della supply chain europea.

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