Arriva il primo tassello operativo del credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto colpite dall’aumento del prezzo del gasolio. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio è stato pubblicato il decreto interministeriale del 23 maggio 2026, che disciplina i criteri per il riconoscimento dell’agevolazione prevista dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33 del 2026.
La dotazione complessiva della misura è stata portata a 300 milioni di euro, con l’estensione del periodo agevolato anche al mese di giugno. L’intervento riguarda dunque la maggiore spesa sostenuta dalle imprese nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno rispetto al prezzo medio del gasolio rilevato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per febbraio 2026.
Credito fino al 70% della maggiore spesa
Il beneficio potrà coprire fino al 70% dell’incremento dei costi del carburante. Il calcolo sarà effettuato sulla base dei litri di gasolio acquistati e documentati dalle fatture, purché utilizzati per la trazione dei veicoli nella disponibilità dell’impresa.
L’importo riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026. Il credito non concorrerà alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap.
Domande sulla piattaforma delle Dogane
Per l’apertura delle richieste manca ancora il decreto direttoriale chiamato a definire termini, procedure e controlli. Le imprese dovranno presentare l’istanza attraverso la piattaforma informatica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, indicando, tra gli altri elementi, i dati identificativi, le fatture di acquisto, i quantitativi di gasolio e i veicoli ai quali il carburante è destinato.
Il provvedimento direttoriale dovrà inoltre regolare la verifica delle domande e l’eventuale ripartizione delle risorse qualora l’ammontare complessivo dei crediti richiesti superi il limite disponibile.
Il nodo del trasporto passeggeri
Il decreto interministeriale pubblicato il 21 luglio individua come beneficiarie le imprese che svolgono attività di autotrasporto di merci su strada, in linea con il quadro normativo vigente alla data della sua adozione.
L’estensione alle imprese di trasporto persone e di noleggio autobus con conducente, limitatamente ai veicoli delle classi ambientali Euro V ed Euro VI, è intervenuta successivamente durante l’iter parlamentare. Sarà quindi necessario coordinare tale ampliamento con le disposizioni operative ancora da emanare.









