Pixabay/JirkaF – rifornimento di benzina e gasolio

Tax credit autotrasporto, domande prorogate

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La piattaforma resta aperta cinque giorni in più. L’estensione a settembre vale per il credito d’imposta, ma serviranno nuove indicazioni operative. Con i diversi rifinanziamenti le risorse possono arrivare a 413,6 milioni.

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L’essenziale in breve

  • Le istanze per il ristoro relativo agli acquisti di gasolio da marzo ad agosto possono essere inviate fino alle 23:59 del 20 settembre.
  • Il credito può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto al prezzo di riferimento di febbraio; per questa finestra il plafond è di 386,2 milioni di euro.
  • Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157 ha esteso il beneficio anche agli acquisti di settembre, stanziando altri 16 milioni, ma per questa mensilità sono attese le disposizioni operative.
  • Un ulteriore incremento di 11,4 milioni è previsto da un emendamento al decreto sul caro carburante del 27 luglio: una volta completato l’iter, la dotazione complessiva delle diverse tranche potrà così raggiungere 413,6 milioni.

Slitta da martedì 15 a domenica 20 settembre 2026, alle ore 23:59, il termine per presentare le domande per il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto colpite dal caro gasolio. La proroga riguarda, per ora, le spese sostenute tra il 1° marzo e il 31 agosto e arriva dopo le difficoltà segnalate dalle aziende nell’accesso alla piattaforma e nella predisposizione del file con le fatture.

Cinque giorni in più per presentare la domanda

Il rinvio della scadenza è stato deciso per consentire alle imprese che non hanno ancora completato la procedura di trasmettere correttamente l’istanza. Negli ultimi giorni sono aumentate le richieste di autorizzazione all’accesso e sono emersi numerosi errori nel file delle fatture, in alcuni casi tali da determinare lo scarto della domanda e rendere necessario un nuovo invio.

La proroga non modifica però il periodo coperto dalla procedura attualmente aperta: sulla piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si richiede il ristoro della maggiore spesa sostenuta per il gasolio acquistato dal 1° marzo al 31 agosto 2026. Il Ministero indica per questa fase un limite massimo di spesa pari a 386,2 milioni di euro.

Il contributo è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta e può arrivare al 70% della maggiore spesa sostenuta nei mesi agevolati rispetto al prezzo del gasolio di febbraio, rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Il credito d’imposta viene esteso anche a settembre

Nel frattempo il perimetro dell’intervento si è allargato. Il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha sostituito nella disciplina originaria il riferimento al periodo «da marzo ad agosto» con quello «da marzo a settembre» e ha aumentato di altri 16 milioni di euro l’autorizzazione di spesa per il 2026.

L’estensione a settembre non significa però che le spese sostenute questo mese possano già essere inserite nella domanda in scadenza il 20 settembre. La procedura attualmente attiva continua infatti a riferirsi al periodo marzo-agosto. Per gli acquisti effettuati a settembre saranno necessarie ulteriori indicazioni sulle modalità e sui tempi di presentazione delle istanze.

Alle risorse già previste si aggiunge inoltre un altro intervento da 11,4 milioni di euro, inserito con un emendamento governativo al decreto-legge sul caro carburante del 27 luglio. Il MIT ha precisato che questo ulteriore bonus diventerà accessibile attraverso un’apposita piattaforma dopo la conversione del provvedimento.

Considerando i 386,2 milioni della tranche marzo-agosto, i 16 milioni destinati all’estensione a settembre e gli ulteriori 11,4 milioni collegati all’emendamento, le risorse complessivamente destinate alla misura possono quindi salire fino a 413,6 milioni di euro, fermo restando il completamento dell’iter previsto per l’ultima quota.

Chi può ottenere il ristoro

L’agevolazione è rivolta alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto individuate dalla normativa, comprese quelle del trasporto merci e del trasporto di persone, nonché il noleggio di autobus con conducente nei casi previsti. I veicoli ammessi devono appartenere alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.

Per il trasporto merci rientrano nella misura, secondo le disposizioni richiamate dal MIT, i veicoli di categoria N con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate. Per il trasporto persone sono interessati gli autobus delle categorie previste dalla disciplina di riferimento.

Il calcolo del credito dopo la chiusura della piattaforma

Una volta terminata la raccolta delle istanze, il Ministero procederà alla determinazione del beneficio spettante alle singole imprese sulla base delle spese dichiarate, dei litri acquistati e delle risorse disponibili. Se le richieste complessive supereranno lo stanziamento destinato alla misura, gli importi saranno riparametrati entro il limite del plafond.

Per le aziende che non hanno ancora completato la pratica, i cinque giorni aggiuntivi diventano così decisivi non soltanto per rispettare la scadenza, ma soprattutto per controllare la correttezza delle fatture, dei litri dichiarati e dei dati relativi ai veicoli. La data da segnare resta il 20 settembre alle ore 23:59; per il ristoro relativo agli acquisti di settembre, invece, occorrerà attendere le nuove istruzioni operative.

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