La Commissione europea ha approvato un regime italiano di aiuti di Stato da 300 milioni di euro a sostegno delle imprese di autotrasporto, chiamate a fronteggiare l’aumento dei prezzi dei carburanti provocato dalla crisi in Medio Oriente.
La misura assumerà la forma di un credito d’imposta. Le aziende beneficiarie potranno utilizzarlo per compensare le somme dovute allo Stato, comprese l’imposta sul reddito, l’Iva e i contributi previdenziali.
Credito utilizzabile fino alla fine del 2026
Secondo quanto precisato dall’esecutivo comunitario, il credito d’imposta potrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026. L’intervento punta ad attenuare l’impatto dei rincari energetici sui costi operativi del trasporto su strada, uno dei comparti più esposti alle oscillazioni del prezzo dei carburanti.
Bruxelles ha ritenuto che il regime italiano rispetti le condizioni previste dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato. Per la Commissione, le misure sono «necessarie, adeguate e proporzionate» rispetto alle conseguenze economiche della crisi.
Il via libera comunitario consente ora all’Italia di procedere con l’attuazione dell’agevolazione e con la definizione delle modalità operative per l’accesso al beneficio.









