I numeri diffusi da TAPA (Transported Asset Protection Association) parlano chiaro: in un solo mese sono stati registrati 1.168 furti di carico. Nei casi in cui è stato possibile stimare il danno, le perdite complessive arrivano a quasi 166,5 milioni di euro. E il conto reale potrebbe essere più alto, perché in molte segnalazioni il valore sottratto non è stato quantificato.
Perdite milionarie e un ritmo costante di episodi
Guardando alle sottrazioni più rilevanti, a febbraio 2026 sono stati censiti 57 furti con un danno superiore a 100.000 euro: in questo gruppo, la perdita media ha raggiunto 2.846.003 euro. Se invece si considerano tutti gli episodi per i quali è presente una valutazione economica, la media scende a 499.850 euro.
Tradotto su base giornaliera, la media delle perdite legate ai furti di merce è stata di 5.944.649 euro al giorno.
Dove avvengono i furti
L’analisi delle località mostra che il rischio non riguarda un solo anello della filiera o un’unica tipologia di infrastruttura: gli episodi si distribuiscono tra più contesti operativi.
Le segnalazioni più numerose risultano:
- in luogo non specificato: 435 casi
- nel retail: 260 casi
- durante il transito: 206 casi
- presso strutture di fornitori terzi: 62 casi
- in aree di sosta non classificate: 38 casi
Le aree di parcheggio non classificate valgono il 3,2% del totale: un dato che ribadisce quanto fermarsi fuori da strutture controllate continui a esporre a rischi concreti.
Prevalgono i furti da strutture e da veicoli
Anche la tipologia di reato resta concentrata su poche categorie principali:
- furti da strutture: 490 casi (49,8%)
- furti da veicoli: 151 casi (12,9%)
- rapine: 91 casi
- furto del veicolo: 67 casi
- reati legati alla contraffazione: 63 casi
- dirottamenti di carico e veicolo: 33 casi
Le altre voci – tra cui furti di semirimorchi e container, oltre a episodi di frode – incidono meno sul totale, ma restano comunque rilevanti per comprendere il quadro complessivo del mercato.
Germania, Italia e Spagna guidano la classifica
La mappa degli eventi evidenzia una concentrazione netta in alcuni Paesi dell’area EMEA.
I volumi più alti di furti sono stati registrati in:
- Germania: 223 casi
- Italia: 105 casi
- Spagna: 96 casi
- Francia: 79 casi
- Regno Unito: 64 casi
Negli altri Paesi dell’area i numeri risultano più bassi e frammentati, ma nel complesso contribuiscono comunque in modo significativo alle statistiche europee.
Il bilancio di febbraio 2026 conferma un dato: la criminalità legata ai carichi in Europa è diffusa e capillare. Tra valore delle perdite, quantità di episodi e ampiezza geografica, la pressione sulla sicurezza del trasporto non accenna a diminuire e le supply chain restano esposte, anche nei momenti di ribalta e lungo i corridoi più trafficati come il Brennero.









