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Furti di merci, l’Italia è seconda in Europa: 867 colpi in un mese

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Le autostrade italiane si confermano una delle aree più esposte ai furti di merci in Europa. A marzo 2026, secondo i dati del TAPA EMEA Intelligence System, nel nostro Paese sono stati registrati 867 episodi legati ai carichi trasportati: un numero che colloca l’Italia al secondo posto nell’area EMEA, dietro soltanto alla Germania e davanti alla Francia.

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Il dato italiano emerge in un contesto sempre più pesante per il settore logistico europeo. Nel solo mese di marzo, il database TIS ha raccolto 5.719 nuove segnalazioni di reati in 51 Paesi, con perdite economiche stimate in circa 18,5 milioni di euro nei casi in cui il valore della merce sottratta è stato dichiarato. La perdita media per singolo episodio ha raggiunto 54.797 euro, mentre il comparto ha subito danni medi per quasi 594 mila euro al giorno.

L’Italia tra i Paesi più colpiti

Per l’Italia il quadro conferma una vulnerabilità strutturale che operatori e associazioni denunciano da tempo: la scarsità di parcheggi realmente protetti lungo le grandi direttrici del trasporto merci. È proprio durante le soste che si concentra una parte significativa degli attacchi, spesso compiuti da gruppi organizzati che agiscono con rapidità e tecniche ormai consolidate.

La modalità più frequente resta infatti l’intrusione nei semirimorchi, registrata in 3.681 casi a livello EMEA, pari al 64,36 per cento del totale. Nella pratica si traduce spesso nel taglio dei teloni per verificare rapidamente il contenuto del carico e individuare merci ad alto valore. Un metodo semplice ma efficace, favorito dalle soste in aree isolate o prive di sorveglianza.

Il nodo delle aree di sosta sicure

I numeri sulle localizzazioni confermano il problema. In oltre il 77 per cento delle segnalazioni il luogo esatto non è stato indicato, ma tra gli episodi classificati spiccano 400 reati avvenuti in parcheggi non protetti o improvvisati. Nelle aree certificate come sicure sono stati segnalati appena cinque episodi. Un dato che rafforza le richieste del settore per aumentare gli investimenti in infrastrutture dedicate agli autotrasportatori.

Nel panorama europeo, la Germania guida la classifica con 1.295 casi, seguita appunto dall’Italia con 867 e dalla Francia con 850. Più distanti il Regno Unito, quarto con 761 episodi, e la Spagna, quinta con 682 reati.

La crescita del rischio nell’Europa centrale

Subito fuori dalla top five compare la Polonia, con 338 crimini registrati. Il dato polacco viene osservato con attenzione dagli operatori perché conferma la crescente esposizione dell’Europa centrale, area strategica per i flussi logistici continentali e sempre più nel mirino delle organizzazioni criminali. Dietro Varsavia si collocano Repubblica Ceca, Slovacchia e Paesi Bassi.

L’episodio economicamente più grave del mese è stato registrato il 17 marzo a Toledo, in Spagna, dove una banda organizzata ha sottratto 58 veicoli da un sito logistico causando un danno stimato di 1,5 milioni di euro.

Furti più sofisticati e maggiore pressione sulla supply chain

Il report evidenzia anche un altro elemento di preoccupazione: l’aumento degli episodi con minacce dirette agli autisti. I casi classificati come violenti o ad alto rischio per la sicurezza personale sono stati 303.

Accanto ai furti tradizionali crescono inoltre fenomeni più sofisticati: 136 episodi di abuso interno legati a personale di aziende di trasporto o magazzini, 34 casi di frode e impersonificazione e 11 sostituzioni ingannevoli di veicoli. In tre circostanze il carico è stato sottratto addirittura da mezzi in movimento.

Nel complesso, il quadro che emerge dal mese di marzo mostra una criminalità sempre più specializzata e capace di sfruttare le debolezze della supply chain europea. Per l’Italia, seconda solo alla Germania per numero di episodi, il tema non riguarda più soltanto la sicurezza delle merci, ma anche la competitività del sistema logistico nazionale e i costi crescenti sostenuti da trasportatori, assicurazioni e imprese.

Collaborazione: Agnieszka Kulikowska-Wielgus

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