Il rapporto, intitolato Salari degli autisti professionali 2025, si basa su un sondaggio condotto su 777 conducenti in Polonia. Nel 2025, la retribuzione netta media dei conducenti professionisti in Polonia ha superato gli 8.800 złoty (circa 2.000 euro), con una mediana che ha raggiunto i 9.000 złoty – un incremento del 12,5% rispetto al 2023.
Tuttavia, il 61% degli intervistati ha dichiarato di non essere soddisfatto del proprio reddito. Solo il 3,9% si è detto completamente soddisfatto, mentre un quarto degli autisti ha espresso un forte malcontento.
Le ragioni del malessere
L’insoddisfazione non è legata solo all’entità del salario. Il report evidenzia che molti conducenti continuano a lavorare in condizioni incerte o poco trasparenti. Il 25% riceve parte dello stipendio “in nero”, il 29% non viene retribuito in caso di ferie o malattia e quasi il 18% lamenta ritardi nei pagamenti.
Aleksandra Kaszub, manager presso Marathon International, sottolinea:
“Non siamo più nell’epoca in cui un buon stipendio bastava a compensare le ore infinite in cabina e la lontananza da casa”.
Più ore in strada, più guadagni – ma a quale prezzo?
Il sistema di retribuzione premia soprattutto chi effettua lunghe tratte internazionali: i trasporti extraeuropei garantiscono i compensi più alti (oltre 10.000 złoty), circa il 50% in più rispetto al trasporto locale.
Tuttavia, questa correlazione tra tempo lontano da casa e guadagni penalizza chi cerca un equilibrio tra lavoro e vita privata.
Cresce l’interesse per modelli come 5/2 o 2/2 (settimane lavorative alternate), che migliorano la qualità della vita ma riducono sensibilmente la retribuzione.
Richieste chiare: trasparenza, stabilità, rispetto
Gli autisti chiedono oggi molto più che uno stipendio competitivo. Come evidenzia il rapporto, molti non ricevono una busta paga dettagliata e faticano a comprendere la composizione della retribuzione. Le aspettative si concentrano sempre più su stabilità contrattuale, chiarezza nei rapporti e rispetto del tempo di riposo.
“Non ho la cosiddetta busta paga – non so cosa compone il mio salario”, ha dichiarato Marcin Jankowiak, autista intervistato nel report.









