In sintesi:
- Milence ha mostrato un sistema MCS in grado di erogare fino a 1.000 kW di potenza.
- In Germania Shell mette a disposizione dei partner di Amazon slot di ricarica prenotabili, con potenza fino a 400 kW.
- MAN Charge&Go amplierà la propria rete europea con 50 nuove sedi, anche in Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Portogallo.
- Milence punta a gestire 70 parchi di ricarica entro la fine del 2027; oltre la metà dovrebbe supportare lo standard MCS.
Le novità presentate ad Hannover indicano tre direzioni precise per le infrastrutture destinate ai camion elettrici. La ricarica al megawatt dovrebbe ridurre sensibilmente i tempi di sosta, mentre la possibilità di prenotare in anticipo una piazzola renderà le operazioni più prevedibili. Intanto, gli operatori stanno estendendo i propri impianti lungo un numero crescente di corridoi europei dedicati al trasporto merci.
La ricarica al megawatt deve rientrare nella pausa dell’autista
Durante IAA Transportation 2026, Milence, Daimler Truck, MAN Truck & Bus e Scania hanno dimostrato insieme il funzionamento del Megawatt Charging System, noto come MCS. La dimostrazione si è svolta utilizzando il sistema HYC1000 di Alpitronic, capace di erogare fino a 1.000 kW. Secondo Milence, questa tecnologia può portare la batteria di un camion elettrico fino all’80% – e in alcuni casi completare la ricarica – durante una pausa dell’autista di 30-45 minuti.

L’obiettivo è far coincidere il più possibile la sosta per la ricarica con le pause obbligatorie, evitando di aggiungere ulteriori tempi morti ai viaggi di lunga percorrenza.
Scania indica per il sistema una potenza attuale di 750 kW con una corrente di 1.000 ampere. Con l’ulteriore sviluppo della tecnologia, la potenza della ricarica MCS potrebbe superare i 3 MW.
Più potenza, anche quando la rete non basta
Una stazione di ricarica ad alta potenza, da sola, non risolve il problema della disponibilità di una connessione elettrica adeguata. Per questo l’installazione Milence mostrata in fiera era abbinata a un sistema di accumulo. Il sistema Pixii PowerBase utilizzato nella dimostrazione offre 1 MW di potenza e 2 MWh di capacità di accumulo. Una soluzione di questo tipo può consentire di realizzare infrastrutture di ricarica ad alta potenza anche nei siti in cui la rete elettrica locale ha una capacità limitata.
L’accumulo permette inoltre di svincolare parzialmente la potenza disponibile per la ricarica dai limiti della connessione locale. L’espansione della rete per i camion elettrici non dipende quindi soltanto dalle prestazioni dei veicoli e dei sistemi di ricarica, ma anche dalla quantità di energia che può essere effettivamente resa disponibile in ciascun sito.

Milence
Oggi Milence gestisce quasi 40 parchi di ricarica in nove Paesi. Entro la fine del 2027 l’operatore prevede di arrivare a 70 strutture, più della metà delle quali dovrebbe essere compatibile con la tecnologia MCS.
Shell punta sulla prenotazione della ricarica
Shell sta affrontando un altro problema operativo: la certezza di trovare un punto di ricarica disponibile. In Germania l’azienda ha avviato una collaborazione con Amazon per offrire ai camion elettrici che operano nella rete di trasporto del gruppo l’accesso alla ricarica rapida presso i siti di Hannover e Kirchheim. È prevista anche una terza sede a Coblenza. Le strutture sono pensate per i veicoli pesanti e dispongono di colonnine raffreddate a liquido con potenza fino a 400 kW.
L’aspetto più interessante non è però soltanto la potenza disponibile. In alcune sedi, i partner di Amazon possono utilizzare il modello «Home-away-from-Home» di Shell per prenotare in anticipo un orario preciso per la ricarica.

In questo modo la sosta può essere inserita nella pianificazione del percorso, nella gestione dell’impiego del veicolo e nel rispetto delle pause obbligatorie dell’autista. L’accesso alle colonnine e il pagamento avvengono tramite Shell Card.
Attualmente Amazon impiega più di 45 camion elettrici nella propria rete di trasporto in Germania. Shell, invece, dichiara di avere nel Paese circa 150 punti di ricarica dedicati ai veicoli pesanti.
La possibilità di prenotare una piazzola mostra come stia cambiando il modo di valutare le infrastrutture di ricarica. Nel trasporto a lunga distanza non basta che una colonnina si trovi lungo il percorso o garantisca una potenza sufficiente: le imprese devono sapere anche se sarà disponibile esattamente quando il programma di viaggio lo richiede.
MAN Charge&Go aggiunge 50 nuove sedi
Anche MAN sta lavorando per facilitare l’accesso alla ricarica. Durante IAA Transportation 2026 il costruttore ha annunciato un’ulteriore estensione del programma MAN Charge&Go.
La rete europea di sedi verificate per l’impiego dei camion elettrici crescerà di 50 punti. L’espansione riguarderà, tra gli altri Paesi, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria e il Portogallo.
L’ampliamento aumenta la copertura geografica della rete di ricarica per i camion elettrici. Un fattore particolarmente importante per il trasporto internazionale: poche stazioni adeguatamente attrezzate non sono sufficienti se lungo l’intero itinerario non esiste una rete omogenea.
La tecnologia corre, ma la rete deve ancora crescere
I dati presentati alla fiera evidenziano anche la distanza tra le prestazioni già raggiunte dalla tecnologia e le dimensioni attuali dell’infrastruttura necessaria per sostenerla.
Secondo VDA, l’associazione tedesca dell’industria automobilistica, entro il 2030 l’Europa avrà bisogno di circa 35.000 punti MCS pubblici per la ricarica rapida. Oggi, nell’Unione europea, sono disponibili circa 730 punti con potenza superiore a 350 kW, riservati esclusivamente ai veicoli commerciali pesanti.
IAA Transportation 2026 non ha quindi mostrato una singola tecnologia risolutiva, ma diversi tasselli di un sistema che inizia a diventare concreto per il trasporto pesante elettrico: potenze dell’ordine del megawatt, sistemi di accumulo, slot prenotabili e una rete di sedi in costante espansione.
La tecnologia dei veicoli e dei sistemi di ricarica sta maturando rapidamente. La sfida ora è raggiungere una scala sufficiente: un punto di ricarica adeguato dovrà essere disponibile lungo l’intero percorso e nel momento previsto dal programma di trasporto.









