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Il trasporto su strada polacco perde terreno in Europa

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Il settore del trasporto su strada in Polonia sta vivendo una fase critica. Il numero di vettori internazionali di merci è in costante calo dal 2023 e anche la flotta di veicoli autorizzati si sta riducendo. L'afflusso di nuovi operatori non riesce a invertire questa tendenza, mentre la crisi economica nell'Unione europea e i costi del Pacchetto Mobilità stanno erodendo la competitività delle aziende di trasporto polacche.

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Gli ultimi dati dell’Ufficio Trasporto Internazionale (BTM) presso l’Ispettorato Capo del Trasporto Stradale mostrano che la situazione sta diventando sempre più complessa. Il settore riuscirà a recuperare la posizione che aveva un tempo sulle rotte europee?

Alla fine del 2025 erano attivi 43.924 vettori internazionali di merci, con un calo del 2,5% rispetto al 2024 e del 3,6% rispetto al picco del 2023. Il numero di vettori titolari di una licenza comunitaria era salito al massimo storico nel 2023 (45.565), per poi diminuire costantemente negli anni successivi.

Al netto, sono scomparse 1.130 aziende: il BTM ne ha registrate 3.301 nuove, ma ben 4.431 imprese sono state cancellate dal registro—quasi il 10% di tutte quelle autorizzate alla fine del 2024.

Nuovi operatori, di solito aziende più piccole, continuano a entrare nel mercato attratti dalle basse barriere all’ingresso. Resta da vedere se riusciranno a sopravvivere in una realtà in cui i costi del carburante aumentano mentre le tariffe di trasporto scendono. L’eccezione è stato il 2022, con il record di 10.171 registrazioni, ma anche escludendo quel risultato, il 2025 rimane del 4% al di sotto della media degli ultimi sette anni.

I dati dimostrano che persino l’afflusso di nuovi investitori non è sufficiente a fermare il declino e a ripristinare la posizione dominante che la Polonia aveva un tempo nel trasporto internazionale su strada.

La flotta polacca si riduce

Non solo scompaiono le aziende, ma anche i loro veicoli. Il numero di certificati di licenza per veicoli oltre 3,5 tonnellate di massa totale è sceso a 301.320 alla fine del 2025—lo 0,9% in meno rispetto al 2024 e l’1,2% in meno rispetto al picco del 2023.

La riduzione della flotta è un chiaro segnale d’allarme per il settore. Meno camion significa che la Polonia sta perdendo competitività sulle rotte europee, dove un tempo era leader. Il Pacchetto Mobilità impone investimenti aggiuntivi per migliorare le condizioni di lavoro degli autisti, mentre la crisi economica limita l’accesso al capitale per le aziende di trasporto.

Senza una rapida ristrutturazione, il settore rischia di rimanere indietro rispetto ai vettori più economici provenienti dall’Est.

“La lenta agonia del trasporto su strada”

Maciej Wroński, presidente dell’associazione datoriale Trasporti e logistica in Polonia (Transport i Logistyka Polska, TLP), riassume la situazione del settore su LinkedIn:

La lenta agonia del trasporto su strada in Polonia. I dati di tre anni consecutivi mostrano che il trasporto su strada polacco sta lentamente, ma sistematicamente, perdendo la sua posizione sul mercato europeo. Lo vediamo non solo nel calo del numero di aziende con licenza comunitaria, ma anche nella riduzione dell’occupazione di cittadini stranieri provenienti da Paesi extra Unione europea.

Wroński indica diversi fattori chiave:

  • Lo stato dell’economia dell’UE, in cui produzione e domanda interna sono in calo da quasi tre anni
  • Le barriere amministrative polacche, che limitano il reclutamento di autisti da Paesi extra UE mentre c’è carenza di personale nazionale
  • La concorrenza estera, con costi regolatori più bassi
  • Le normative dell’UE, che aumentano i costi operativi e limitano l’accesso al mercato unico. In questo contesto, la standardizzazione dei dati digitali di trasporto (eFTI) rappresenta un ulteriore tassello regolatorio da monitorare.

Prospettive incerte

Il settore polacco si trova di fronte a una sfida strutturale che richiede interventi sia a livello nazionale che europeo. Senza misure concrete per alleggerire gli oneri regolatori e migliorare l’accesso alla manodopera qualificata, il declino potrebbe continuare, riducendo ulteriormente la quota di mercato della Polonia nel trasporto internazionale su strada.

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