Il provvedimento interessa i collegamenti aerei e marittimi tra Spagna e Italia e viene motivato dalle autorità spagnole con rischi legati all’ordine pubblico, alla sicurezza interna e alla gestione dei flussi migratori. Nella notifica vengono inoltre richiamati gli spostamenti su larga scala di cittadini di Paesi terzi e il rischio di movimenti secondari all’interno dello spazio Schengen.
Controlli tra Spagna e Italia fino al 22 settembre
Secondo le informazioni pubblicate dalla Commissione europea, i controlli introdotti dalla Spagna sono entrati in vigore l’8 settembre e resteranno attivi fino al 22 settembre 2026.
La misura riguarda le frontiere interne aeree e marittime con l’Italia e interessa quindi i viaggi tra i due Paesi effettuati in aereo o via mare. Restano escluse dal provvedimento le frontiere terrestri della Spagna.
Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne costituisce uno strumento previsto dalle norme Schengen in presenza di determinate minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. Si tratta di una misura eccezionale e limitata nel tempo, che deve essere notificata secondo le procedure previste a livello europeo.
Perché la Spagna ha ripristinato i controlli
Nella comunicazione trasmessa a livello europeo, le autorità spagnole fanno riferimento a una minaccia persistente per l’ordine pubblico e la sicurezza interna, collegata anche alla situazione dei flussi migratori.
Tra gli elementi indicati figurano gli spostamenti su larga scala di cittadini di Paesi terzi all’interno dello spazio Schengen e il rischio dei cosiddetti movimenti secondari, vale a dire gli spostamenti da uno Stato membro verso un altro dopo l’ingresso nell’area Schengen.
La decisione si inserisce quindi nel quadro delle misure temporanee consentite dalle regole Schengen, che permettono agli Stati membri di ripristinare i controlli alle frontiere interne quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa europea.
Anche l’Italia mantiene controlli temporanei con la Spagna
La misura adottata da Madrid si sovrappone per alcuni giorni a quella già prevista dall’Italia sulle proprie frontiere interne aeree e marittime con la Spagna.
Secondo le informazioni della Commissione europea, i controlli italiani sono previsti dal 1° al 16 settembre 2026. Tra le motivazioni riportate figurano i recenti eventi a Ceuta, gli arrivi irregolari su larga scala di cittadini di Paesi terzi e il rischio di movimenti secondari all’interno dello spazio Schengen.
Di conseguenza, tra l’8 e il 16 settembre i provvedimenti adottati dai due Paesi risultano contemporaneamente in vigore sui collegamenti aerei e marittimi tra Italia e Spagna.









