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Pannelli solari sui camion: perché i ricercatori continuano a testare questa tecnologia?

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Dopo anni di test e risultati contrastanti, i ricercatori svedesi stanno nuovamente esaminando se i pannelli solari possano realisticamente supportare i camion elettrici o se il loro impatto rimanga marginale.

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Nonostante anni di test, progetti pilota e offerte commerciali, i pannelli solari sui veicoli pesanti rimangono una tecnologia di nicchia con benefici incerti. Un nuovo progetto di ricerca svedese rivaluterà ora se l’integrazione solare possa giocare un ruolo significativo per i camion elettrici o se i limiti identificati finora rimangano decisivi.

Il pre-studio, guidato dall’Istituto Svedese di Ricerca Stradale e dei Trasporti (VTI), ha ricevuto finanziamenti dall’Agenzia Svedese per l’Energia e durerà fino al 2026. Il suo obiettivo è valutare se i pannelli solari installati su camion elettrici pesanti possano ridurre le necessità di ricarica in condizioni operative reali e se il concetto abbia senso da una prospettiva sistemica e operativa.

Una domanda che continua a riproporsi

L’interesse per i camion equipaggiati con pannelli solari non è nuovo. Negli ultimi dieci anni, produttori, fornitori e operatori di flotte hanno ripetutamente testato la tecnologia in diverse forme, dai veicoli prototipo e progetti di ricerca a sistemi di alimentazione ausiliaria e pannelli solari pronti per l’installazione sui cabinati dei camion.

Una delle valutazioni più complete fino ad oggi è venuta dal progetto europeo SolarMoves, che ha analizzato camion solari su circa un milione di chilometri di operazioni. I risultati sono stati desolanti: i pannelli solari coprivano tipicamente solo il 2-4% della domanda energetica totale dei veicoli pesanti. Sebbene le soste per la ricarica dei veicoli elettrici a batteria potessero essere ridotte, l’impatto complessivo sul costo totale di proprietà era limitato, in particolare per le operazioni ad alto chilometraggio a lungo raggio.

I ricercatori hanno anche evidenziato vincoli strutturali. I camion a lunga percorrenza trascorrono gran parte del loro tempo operativo in movimento, mentre i veicoli parcheggiati sono spesso fermi in baie di carico o depositi dove l’ombreggiamento riduce significativamente il rendimento solare. I pannelli montati lateralmente hanno avuto prestazioni particolarmente scarse rispetto ai sistemi montati sul tetto.

Dal trasporto all’energia ausiliaria

Nel frattempo, diversi operatori hanno continuato a esplorare la tecnologia solare per casi d’uso più modesti. In Svezia, DHL Freight ha lanciato un progetto pilota di 12 mesi nel 2025 per testare sistemi solari montati sul tetto su camion alimentati da HVO e biogas liquefatto. Piuttosto che contribuire alla propulsione, i pannelli vengono utilizzati per fornire energia ai sistemi ausiliari come unità di raffreddamento e sponde montacarichi.

Secondo il fornitore della tecnologia, le implementazioni precedenti sulle flotte diesel hanno mostrato riduzioni di carburante e CO₂ del 4-7% riducendo il carico sull’alternatore e il tempo di inattività. Il pilota svedese mira a verificare se benefici simili possano essere raggiunti su camion a combustibili alternativi in diverse regioni climatiche.

Questo approccio all’energia ausiliaria si rispecchia anche nelle offerte commerciali. PACCAR Parts, ad esempio, ha introdotto pannelli solari leggeri e flessibili progettati per caricare continuamente le batterie dei veicoli e ridurre il funzionamento del motore mentre sono parcheggiati. I pannelli mirano principalmente a migliorare l’efficienza energetica e la durata della batteria, non a estendere l’autonomia di guida.

Test di prototipi, ma nessuna svolta

I produttori hanno anche esplorato configurazioni più ambiziose. Scania ha precedentemente testato un camion ibrido-elettrico con un rimorchio equipaggiato con pannelli solari in collaborazione con l’Università di Uppsala e la compagnia di trasporto Ernst Express. Quel progetto ha dimostrato che i pannelli solari possono fornire un contributo misurabile in condizioni svedesi, ma è stato esplicitamente inquadrato come ricerca piuttosto che una soluzione commerciale a breve termine.

Il limite principale è rimasto invariato: la superficie disponibile e la variabilità dell’irradiazione limitano quanto energia possa essere realisticamente raccolta, specialmente per i veicoli pesanti con alta e continua domanda di energia.

Perché lo studio VTI è importante

In questo contesto, il pre-studio guidato dal VTI rappresenta un passo indietro da progetti pilota e prodotti per rivalutare i fondamentali. Il progetto riunisce VTI, l’Università di Uppsala, Traton/Scania ed Ernst Express per esaminare se l’integrazione solare possa offrire benefici significativi specificamente per i camion elettrici e in quali condizioni operative, se ce ne sono.

Piuttosto che presentare un prototipo, lo studio analizzerà rese energetiche realistiche, configurazioni di veicoli adatte e compiti di trasporto, così come i potenziali impatti sulle infrastrutture di ricarica e la domanda di rete. Il suo principale output sarà una valutazione tecnica ed economica e un piano per un possibile progetto dimostrativo su larga scala, che potrebbe essere proposto alla fine del 2026.

Nessuna soluzione risolutiva, ma domande aperte

Finora, ricerche e progetti pilota suggeriscono che i pannelli solari difficilmente trasformeranno il trasporto su strada di veicoli pesanti da soli. Per i camion elettrici a lungo raggio, il loro contributo all’energia di propulsione rimane marginale, mentre i ritorni economici sono incerti.

Tuttavia, la persistenza di nuovi studi riflette una domanda non risolta: esistono nicchie specifiche, come operazioni a basso chilometraggio, schemi di parcheggio prevedibili o uso combinato ausiliario e di trazione, in cui l’integrazione solare potrebbe ancora avere senso.

Lo studio VTI non fornirà risposte immediate. Ma potrebbe aiutare a determinare se i pannelli solari sui camion elettrici rappresentano una ottimizzazione marginale da perseguire o una tecnologia che, nonostante ripetite prove, rimane fondamentalmente limitata.

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