Il nuovo dato emerge dalla più recente documentazione tecnica destinata al mercato olandese. Nella scheda aggiornata, l’E-Tech T 780 è accreditato di un’autonomia fino a 660 km, una portata utile fino a 27,5 tonnellate e una capacità di ricarica che raggiunge i 700 kW. Il costruttore indica inoltre una garanzia sulle batterie di 8 anni o 1,2 milioni di chilometri, parametro chiave per la valutazione del costo totale di esercizio (TCO) da parte delle flotte.
Accanto alla versione da 780 kWh, anche il modello E-Tech T 585 registra un miglioramento: l’autonomia dichiarata sale a 500 km, rispetto ai precedenti 460 km, con una portata utile fino a 24 tonnellate e ricarica fino a 700 kW. In precedenza Renault Trucks aveva comunicato capacità nominali di 780 kWh per il T 780 e 585 kWh per il T 585.

Verso il lungo raggio elettrico
Il superamento della soglia dei 600 chilometri rappresenta un passaggio simbolico e operativo per il segmento dei trattori stradali elettrici. Con questi valori, il T 585 si colloca come soluzione intermedia orientata all’equilibrio tra carico e autonomia, mentre il T 780 resta la variante pensata per massimizzare la percorrenza.
Entrambe le versioni adottano un assale elettrico integrato, con motori e trasmissione posizionati posteriormente. Secondo il costruttore, questa architettura consente di ottimizzare lo spazio nel telaio e di integrare pacchi batteria aggiuntivi senza penalizzare la configurazione del veicolo.
Renault Trucks collega esplicitamente queste versioni ad alta autonomia anche allo sviluppo della ricarica in ambito megawatt. Nelle comunicazioni precedenti, i modelli risultavano compatibili con stazioni Megawatt Charging System (MCS) fino a 720 kW, con la possibilità di recuperare fino a 350 km di autonomia durante una pausa di guida di 45 minuti, in linea con i tempi regolamentari europei.

Produzione e scenario competitivo
I modelli E-Tech T 585 e T 780 saranno prodotti nello stabilimento di Bourg-en-Bresse, in Francia, dove l’assemblaggio della gamma elettrica pesante è attivo dalla fine del 2023. Nella roadmap industriale del gruppo, il 2026 è indicato come avvio della produzione in serie per queste configurazioni.
Nel confronto competitivo, anche Volvo sta accelerando sull’evoluzione dei camion elettrici a batteria per missioni più lunghe, in un contesto in cui autonomia, tempi di ricarica e capacità di carico rappresentano le variabili decisive per l’adozione su larga scala.

Parallelamente, il settore discute soluzioni complementari come la sostituzione rapida delle batterie, ipotesi che potrebbe ridurre i tempi di fermo operativo nelle tratte ad alta percorrenza. Tuttavia, la diffusione capillare delle infrastrutture ad alta potenza resta il fattore abilitante principale.










