I punti chiave in sintesi
- Il Super 11 si colloca tra gli attuali motori Scania da 9 e da 13 litri.
- Pesa circa 100 kg in meno del Super 13 ed è solo una decina di kg più pesante del 9 litri.
- A seconda dell’impiego, Scania indica un risparmio di carburante tra il 5% e il 10%.
- Per la prima volta in questa classe arrivano insieme fasatura variabile delle valvole, turbo dosing e fuel skewing.
- Il freno motore più potente può rendere superfluo il retarder in alcune applicazioni, con un ulteriore risparmio di circa 100 kg.
- La piattaforma è stata progettata considerando i futuri requisiti Euro 7.
Scania ha riportato l’attenzione sul Super 11 durante un evento pre-serie a Södertälje dedicato alla stampa specializzata internazionale. Il motore non è una novità assoluta (era già stato presentato l’anno scorso), ma l’azienda ha colto l’occasione per chiarirne il ruolo nella gamma e, soprattutto, i vantaggi operativi attesi su strada.
Secondo Scania, non si tratta di un aggiornamento di routine: l’obiettivo è migliorare carico utile, consumi e costi operativi in un mercato che, almeno nel breve periodo, resterà ancora fortemente legato al diesel.
Un 11 litri per colmare lo spazio tra 9 e 13
Con il Super 11, Scania completa una famiglia che oggi copre 7, 9, 11, 13 e 16 litri. L’obiettivo è colmare il “vuoto” tra il 9 litri e il più impegnativo 13 litri, offrendo alle flotte una soluzione intermedia più adatta a molte missioni reali.
Il nuovo sei cilindri in linea nasce sulla stessa piattaforma del Super 13, ma con un cilindro in meno. Per Scania questo si traduce in un vantaggio immediato sulla bilancia: quasi 100 kg in meno rispetto al 13 litri. Al tempo stesso, il costruttore indica prestazioni (potenza e coppia) sensibilmente superiori rispetto al 9 litri. Se il confronto è proprio con il 9 litri, la differenza di peso resta contenuta: circa 10 kg.
Per chi gestisce un parco veicoli, il punto è la flessibilità: poter configurare il mezzo in modo più mirato in funzione dell’impiego, senza passare direttamente a un’unità più grande e più pesante.

Foto: trans.info
Fino a 200 kg di portata potenziale in più
Per molte aziende, il tema non è soltanto il risparmio di carburante: è il peso.
Oltre al motore più leggero, Scania evidenzia un freno motore nettamente più efficace. Su combinazioni fino a circa 32 tonnellate di massa complessiva, questo può in alcuni casi evitare l’adozione del retarder.
Il ragionamento del costruttore è il seguente:
- circa 100 kg risparmiati grazie al motore più leggero;
- più circa 100 kg eliminando il retarder.
In totale, la portata utile “liberata” può arrivare a circa 200 kg.
In attività come cisterne e silo, edilizia, servizi municipali e applicazioni specialistiche, qualche quintale in più può incidere più di un incremento marginale di potenza.
Tre soluzioni tecniche al centro del progetto
Il salto più significativo, però, è nella tecnologia. Scania combina tre elementi che, in questa configurazione, non erano mai arrivati prima su questa classe di cilindrata.
Fasatura variabile delle valvole
Grazie ai cam phaser, la fasatura dell’albero a camme può essere regolata in modo dinamico, con un controllo più fine della combustione. Scania aggiunge che questa soluzione ha permesso anche di eliminare alcuni componenti esterni utilizzati in precedenza, tra cui la farfalla del freno allo scarico e parti del sistema di ricircolo dei gas.

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L’obiettivo dichiarato è una combustione più efficiente e una gestione più efficace della temperatura di esercizio.
Turbo dosing
La seconda novità riguarda il post-trattamento. Invece di dosare l’AdBlue più a valle nello scarico, la prima iniezione avviene ora in corrispondenza del turbocompressore.

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In quel punto temperature e velocità dei flussi sono particolarmente elevate: l’AdBlue evapora più rapidamente e si miscela meglio con i gas di scarico. Scania sostiene che questo migliori l’efficienza della depurazione e riduca l’energia richiesta dal sistema.
Fuel skewing
La terza soluzione ha un nome meno immediato: fuel skewing. In pratica, la quantità di carburante iniettata viene leggermente differenziata tra i cilindri, con l’obiettivo di ridurre vibrazioni indesiderate.

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Scania ha brevettato questa soluzione e afferma che il risultato è un funzionamento più regolare. Chi proviene dal 9 litri, secondo il costruttore, dovrebbe percepire la differenza in modo più evidente.
Consumi: fino al 10% in meno
Per un’azienda di trasporto, la variabile che incide direttamente sul conto economico resta il consumo di carburante.
Scania dichiara che, rispetto al 9 litri da 360 cavalli, il Super 11 può garantire un vantaggio tra il 7% e il 10%. Nel confronto con il 13 litri, il risparmio indicato è tra il 5% e il 7%.
Con i costi operativi sotto pressione, differenze di questa entità possono avere un impatto rilevante, soprattutto su percorrenze elevate. Scania ha inoltre sottolineato che un camion consegnato oggi resterà operativo per anni: ogni litro di diesel risparmiato si accumula nel tempo, con effetti sia sulla spesa carburante sia sulle emissioni.
Le applicazioni per cui Scania lo vede più adatto
Secondo la casa, il Super 11 è pensato soprattutto per veicoli fino a circa 32–35 tonnellate di massa complessiva.
Gli impieghi tipici citati includono:
- ribaltabili;
- complessi per trasporto in silo;
- cisterne;
- trasporto refrigerato;
- mezzi municipali;
- spazzatrici stradali;
- raccolta rifiuti;
- betoniere;
- mezzi di soccorso stradale;
- unità aspiranti e combinati per lavaggio.
Un ulteriore elemento di interesse è la disponibilità con cabina L: questo, secondo Scania, consente di realizzare veicoli low-entry più prestazionali per lavori municipali e gestione rifiuti equipaggiati con il Super 11.
Progettato guardando già a Euro 7
C’è infine un aspetto che può influire sulle scelte d’acquisto.
Scania ha ribadito più volte che la piattaforma è stata sviluppata tenendo presenti i futuri requisiti Euro 7. Nello sviluppo sono state considerate anche le prossime regole sul rumore.
Per le flotte questo si traduce in maggiore sicurezza di pianificazione: ordinare oggi significa puntare su veicoli che, nelle intenzioni del costruttore, dovrebbero restare competitivi anche quando il quadro normativo cambierà.
Perché non è “solo un altro diesel”
Il debutto del Super 11 riflette una dinamica nota al settore: la transizione non passerà da un’unica tecnologia.
I camion elettrici stanno crescendo, soprattutto nella distribuzione, ma molte aziende hanno ancora bisogno di soluzioni immediate per rendere più efficienti le operazioni diesel. In questo spazio Scania posiziona il Super 11: un ponte pragmatico verso l’elettrificazione, puntando su meno peso, minori consumi e una base progettuale pensata per affrontare la prossima ondata di requisiti regolatori. Per molte imprese di trasporto, oggi, è una priorità più concreta della domanda su quando il diesel uscirà definitivamente di scena.









