La mobilitazione viene ritirata, ma resta alta la vigilanza sull’attuazione degli impegni. Al centro dell’intesa ci sono il credito d’imposta destinato alle imprese colpite dall’aumento del costo del gasolio e l’istituzione di un Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica.
Credito d’imposta e domande sulla piattaforma Sogei
Nel corso della riunione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha illustrato il decreto direttoriale che disciplina il credito d’imposta per compensare almeno in parte l’aumento dei costi del carburante. Sono state definite anche le modalità per la presentazione delle domande attraverso la piattaforma informatica di Sogei.
Per UNATRAS, l’approvazione dei provvedimenti attuativi rappresenta la conferma del rispetto degli impegni assunti dal Governo. Da qui la scelta di cancellare definitivamente il fermo, proclamato nelle scorse settimane come strumento di pressione per ottenere risposte concrete alle richieste del comparto.
Nasce il Tavolo permanente dell’autotrasporto
È stato inoltre definito il decreto istitutivo del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, al quale parteciperanno le associazioni rappresentate nell’Albo degli autotrasportatori e le organizzazioni della committenza.
L’organismo, presieduto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, vedrà anche la presenza di un rappresentante della Presidenza del Consiglio. L’obiettivo è trasformare il confronto con il Governo in una sede stabile, chiamata ad affrontare le principali criticità della filiera e a individuare interventi di medio e lungo periodo.
«Il confronto con il Governo è stato positivo, ma è giusto ricordare che si è aperto solo dopo la proclamazione del fermo dell’autotrasporto», ha dichiarato il presidente di UNATRAS, Paolo Uggè.
Secondo Uggè, la partecipazione all’incontro di tutte le federazioni del settore amplia il perimetro del dialogo, senza però cancellare il ruolo svolto dalla mobilitazione. È stata la protesta della categoria, ha sottolineato, a determinare l’avvio del percorso negoziale.
Dal caro gasolio al Brennero, le questioni ancora aperte
La revoca del fermo non chiude il confronto. Sul tavolo restano l’aumento del prezzo del gasolio, la competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei, le limitazioni alla circolazione lungo il Brennero e il cosiddetto “muro delle Alpi”.
A queste difficoltà si aggiungono le criticità della rete stradale nazionale. Tra i casi richiamati da UNATRAS figura il nodo di Firenze, dove i problemi di circolazione allungano i tempi di percorrenza e incidono direttamente sulle ore di guida degli autisti e sull’organizzazione delle consegne.
Il peggioramento dello scenario internazionale, secondo il coordinamento, rende ancora più urgente una risposta strutturale. I costi energetici e le strozzature infrastrutturali rischiano infatti di ridurre i margini delle imprese e di indebolire l’intero sistema logistico nazionale.
«Da oggi si apre una nuova fase», ha concluso Uggè. UNATRAS chiede ora atti concreti e risultati verificabili, annunciando un monitoraggio costante sull’applicazione degli accordi e sull’attività del nuovo Tavolo permanente.








