L’anno 2025 segna il punto in cui la transizione dalla fase informativa al controllo rigoroso nelle zone a emissioni zero è diventata realtà. L’analisi dei rapporti comunali preparata dal comparatore di assicurazioni Overstappen.nl lo indica chiaramente: 29.536 multe imposte ai veicoli da consegna e trasporto sono il risultato di un cambiamento nell’approccio delle amministrazioni locali, che sono passate dalla modalità di avvertimento alla piena applicazione da luglio in poi.
Quasi 9.000 multe in un mese
La maggiore ondata di multe ha colpito gli imprenditori a settembre. È stato proprio in questo mese che sono state emesse 8.895 multe – il massimo dall’introduzione delle zone a emissioni zero. Prima di luglio c’era un periodo di transizione durante il quale sono state inviate 85.297 lettere di avvertimento, incoraggiando adeguamenti della flotta e dei percorsi.
Tuttavia, con l’inizio della seconda metà dell’anno, il periodo di tolleranza è terminato e sono iniziati i controlli effettivi, in base ai quali le città applicano sanzioni per l’ingresso di veicoli non autorizzati:
- 120 euro per i furgoni da consegna,
- 310 euro per i camion.
Rotterdam in testa
Indiscutibilmente, Rotterdam guida la classifica con 14.021 multe registrate. Questo è il risultato di una politica sanzionatoria più rigorosa – da settembre è in vigore un periodo di recidiva di due giorni, il che significa che un conducente può ricevere un’altra multa dopo appena 48 ore.
A L’Aia sono state imposte 4.646 multe e dal 1° ottobre la città è passata alla sanzione giornaliera per ogni irregolarità rilevata.
Numeri elevati di violazioni sono stati registrati anche a:
- Tilburg: 3.638,
- Maastricht: 2.390.
All’estremo opposto si trovava Amsterdam – solo 663 multe, a causa della regola che prevede l’imposizione di una sola sanzione quando vengono violate contemporaneamente le normative sulla zona a emissioni zero e sulla zona ambientale.
Gli imprenditori rispondono
Sebbene il numero di multe sia impressionante, le città notano una tendenza chiara: oltre il 95 per cento dei veicoli soddisfa i requisiti delle zone, e in alcune località questa percentuale raggiunge il 98-99 per cento – come nel caso di Tilburg e Maastricht.
Durante il periodo di avvertimento le aziende hanno adattato massicciamente le loro operazioni. Molte:
- hanno modificato i percorsi,
- hanno regolarizzato i permessi necessari,
- hanno sostituito le loro flotte con veicoli più ecologici.
Ciò dimostra una dinamica enorme di cambiamenti nella logistica urbana, che ora sono imposti non solo dalle politiche ambientali ma anche dal costo diretto delle violazioni.
Gli anni a venire porteranno ulteriori espansioni
Le amministrazioni locali annunciano che le zone a emissioni zero saranno gradualmente ampliate e il numero di veicoli controllati aumenterà. In pratica, questo significa che il trasporto urbano – sia da consegna che pesante – sarà soggetto a una pressione ancora maggiore legata alla modernizzazione della flotta.
Tutto indica che il 2025 è stato solo una fase di transizione. Le aziende affrontano un periodo di intenso adattamento, e le statistiche sulle sanzioni – anche se elevate – potrebbero essere solo un preludio a ciò che gli anni a venire porteranno nella logistica urbana europea.









