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960 km con una sola ricarica. Windrose prepara il nuovo camion elettrico

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Windrose sta sviluppando la terza generazione del suo trattore stradale elettrico. Il Mega E960 dovrebbe raggiungere fino a 960 km di autonomia a pieno carico, grazie a una batteria da 940 kWh. L’avvio della produzione è previsto per il 2028, ma per ora i 960 km restano un dato dichiarato dal costruttore, non il risultato ottenuto da un veicolo di serie in condizioni operative reali.

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In sintesi:

  • Windrose dichiara per il nuovo modello fino a 960 km di autonomia con una sola ricarica, anche a pieno carico.
  • La batteria dovrebbe avere una capacità di 940 kWh, mentre la tensione dell’impianto potrebbe raggiungere 970 V.
  • L’autonomia dichiarata sarebbe superiore di circa il 43% rispetto ai 670 km indicati per la precedente generazione E700.

Fino a poco tempo fa, un’autonomia di 960 km sembrava un obiettivo da prototipo tecnologico più che una prospettiva concreta per un camion destinato al trasporto pesante a lunga distanza. Con la terza generazione, Windrose punta a portare l’autotrasporto elettrico verso questo livello di prestazioni.

Nei materiali di presentazione, il nuovo modello è indicato come Mega E960. Sul sito di Windrose, tuttavia, la terza generazione compare con la sigla E1000. Le specifiche principali coincidono: autonomia dichiarata di 960 km, batteria da 940 kWh e impianto elettrico a 970 V.

Fino a 960 km anche a pieno carico

Il parametro più significativo è naturalmente l’autonomia. Secondo Windrose, il nuovo trattore potrà percorrere fino a 960 km con una sola ricarica, anche a pieno carico.

Per l’E700 di seconda generazione l’azienda indica un’autonomia di 670 km. Se confermato in condizioni comparabili, il nuovo valore rappresenterebbe quindi un incremento di circa il 43%.

Windrose/Linkedin

L’aumento della capacità della batteria non è l’unico intervento previsto. Il progetto comprende anche celle LMFP (litio-manganese-ferro-fosfato) e una struttura del veicolo interamente in alluminio. Secondo il costruttore, l’impiego dell’alluminio dovrebbe contribuire a contenere la massa della struttura e compensare almeno in parte il peso del pacco batterie.

Windrose/Linkedin

La capacità dovrebbe raggiungere 940 kWh, rispetto agli oltre 705 kWh indicati per l’attuale generazione, con un incremento di circa il 33%. Anche la tensione dell’impianto dovrebbe salire, passando da 870 a 970 V.

Windrose indica inoltre per la terza generazione un consumo di 0,98 kWh/km, rispetto a 1,05 kWh/km per l’E700. Anche in questo caso si tratta di valori dichiarati dal costruttore e riferiti alle condizioni operative utilizzate dall’azienda per le proprie valutazioni.

Windrose/Linkedin

Il confronto con Tesla, Volvo e Mercedes

Nei propri materiali Windrose confronta il Mega E960 con tre camion elettrici concorrenti: Tesla Semi Long Range, Volvo FH Aero Electric e Mercedes eActros 600.

Secondo la tabella pubblicata dall’azienda, i 960 km attribuiti all’E960 si confrontano con 805 km indicati per il Tesla Semi, 700 km per il Volvo FH Aero Electric e 500 km per il Mercedes eActros 600.

La stessa comparazione riporta una capacità della batteria di 940 kWh per il modello Windrose, contro 822 kWh attribuiti a Tesla, 780 kWh a Volvo e 621 kWh a Mercedes.

Questi valori non rappresentano tuttavia i risultati di un test comparativo indipendente. Il confronto è stato elaborato da Windrose sulla base delle specifiche e delle configurazioni indicate per i diversi veicoli, mentre le procedure e le condizioni utilizzate dai singoli costruttori per determinare autonomia e consumo potrebbero non essere omogenee.

Di conseguenza, i numeri non consentono da soli di stabilire quale veicolo garantisca la maggiore autonomia nelle stesse condizioni operative.

Una batteria da 940 kWh pone la questione del carico utile

Per gli operatori di flotta, accanto all’autonomia sarà fondamentale conoscere la massa del veicolo. Windrose non ha ancora reso pubblico il peso a vuoto del nuovo trattore.

Una batteria da 940 kWh deve infatti essere valutata insieme alla massa complessiva del veicolo e al carico utile residuo. Nel trasporto a lunga distanza, un aumento dell’autonomia offre un vantaggio operativo soltanto se non comporta una penalizzazione eccessiva della quantità di merce trasportabile.

La questione è stata sollevata anche dalla testata specializzata BigTruck. In assenza di dati definitivi sulla massa del trattore, non è ancora possibile stabilire quale sarà l’impatto del pacco batterie sulla capacità di carico effettivamente disponibile.

Resta inoltre da valutare l’adattamento alle configurazioni utilizzate sul mercato europeo. Il veicolo mostrato da Windrose adotta uno schema 6×2 e presenta proporzioni differenti rispetto a molti trattori diffusi in Europa. Secondo BigTruck, la geometria visibile nelle immagini potrebbe avere conseguenze sulla compatibilità con i semirimorchi europei, in particolare per quanto riguarda la distanza tra trattore e rimorchio e l’aerodinamica dell’intero complesso.

Ricarica fino a 3,75 MW con MCS

Windrose punta anche su un’ampia compatibilità con gli standard di ricarica. Secondo i materiali dell’azienda, il Mega E960 dovrebbe supportare MCS, CCS1, CCS2 e GB/T.

MCS (Megawatt Charging System) è uno standard di ricarica ad altissima potenza sviluppato in particolare per i veicoli pesanti. Windrose indica potenze comprese tra 1 e 3,75 MW e stima in circa 30 minuti il tempo necessario per raggiungere l’80% della carica, a condizione di disporre di un’infrastruttura in grado di erogare la potenza richiesta.

La possibilità tecnica di accettare potenze nell’ordine dei megawatt non elimina tuttavia il problema della disponibilità dell’infrastruttura. Per sfruttare pienamente una batteria da 940 kWh, gli operatori dovranno poter contare su stazioni compatibili e su connessioni alla rete elettrica in grado di fornire potenze elevate nei luoghi e negli orari richiesti dalle operazioni di trasporto.

La produzione non è prevista prima del 2028

La tempistica resta un elemento fondamentale nella valutazione del progetto. Windrose prevede di avviare la produzione della terza generazione nel 2028. Prima di allora, le specifiche tecniche potrebbero ancora subire modifiche.

Soprattutto, l’autonomia dichiarata di 960 km dovrà essere verificata nelle condizioni tipiche del trasporto a lunga distanza: con semirimorchio e carico, a velocità autostradali e con temperature, profili altimetrici e condizioni meteorologiche differenti.

Windrose ha già effettuato test con l’attuale generazione. Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’E700 è stato provato in Spagna, lungo collegamenti tra Cina e Kazakistan e in Nord America, negli Stati Uniti e in Messico, anche in collaborazione con operatori logistici.

Se Windrose riuscirà a trasferire sul modello di serie le prestazioni annunciate senza penalizzare eccessivamente il carico utile, un’autonomia vicina ai 1.000 km potrebbe ridurre uno dei principali divari operativi tra camion elettrici e diesel nel trasporto a lunga distanza.

Per una valutazione completa serviranno tuttavia altri elementi: massa a vuoto, carico utile, tempi e curva di ricarica, disponibilità dell’infrastruttura, prezzo del veicolo e costo totale di esercizio. E, soprattutto, bisognerà verificare se i 960 km annunciati oggi troveranno conferma quando la terza generazione arriverà effettivamente su strada.

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