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Camion elettrici e logistica: la transizione energetica mette sotto stress la rete

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L’elettrificazione del trasporto merci su strada è destinata a far crescere in modo deciso il fabbisogno di energia della logistica nei prossimi due decenni. Uno studio di RWTH Aachen, realizzato su incarico di DSLV Bundesverband Spedition und Logistik, stima che entro il 2045 il settore potrebbe arrivare a consumare quasi nove volte l’elettricità utilizzata oggi. E c’è un messaggio chiaro: anche un’adozione massiccia del fotovoltaico sui tetti dei magazzini non basterà a coprire la domanda.

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I punti chiave in sintesi

  • Il consumo annuo di elettricità della logistica passa da circa 21 a 186 terawattora entro il 2045.
  • Quasi l’84% della domanda futura è legata al trasporto merci su strada.
  • Entro il 2035 la logistica potrebbe consumare più elettricità di siderurgia e chimica messe insieme.
  • Il fotovoltaico sui tetti degli immobili logistici copre solo una parte del fabbisogno complessivo.
  • DSLV sottolinea che la transizione del trasporto merci è sempre più una questione di politica energetica.

L’Institute for Automotive Engineering (ika) della RWTH Aachen stima che il fabbisogno elettrico annuo della logistica passerà dagli attuali 21 terawattora a circa 186 terawattora entro il 2045, pari a circa il 14% dei consumi elettrici complessivi previsti in Germania.

L’analisi, che copre il periodo 2025-2045, considera sia i consumi degli immobili logistici sia quelli associati al trasporto merci su strada e su ferrovia.

La quota predominante sarà attribuibile al trasporto stradale. Nello scenario elaborato dai ricercatori, i camion elettrici assorbiranno 155,8 terawattora, pari all’83,8% della domanda complessiva del settore. Agli immobili logistici saranno riconducibili ulteriori 22,3 terawattora, mentre il trasporto ferroviario richiederà circa 7,8 terawattora.

I camion elettrici trainano la crescita della domanda

Le stime si basano sugli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti. Nello scenario di riferimento, i costruttori raggiungono gran parte dei target fissati dall’Unione Europea e i veicoli a zero emissioni diventano la tecnologia dominante nelle nuove immatricolazioni entro il 2040.

Come sottolinea il professor Lutz Eckstein, direttore dell’Institute for Automotive Engineering della RWTH Aachen, l’elettrificazione delle flotte rappresenta uno degli strumenti chiave per la decarbonizzazione del trasporto merci, sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo economico.

Questa evoluzione comporta però un forte aumento della domanda di energia elettrica, con implicazioni che vanno ben oltre il settore dei trasporti.

Nel 2035 la logistica potrebbe superare i principali comparti energivori

Lo studio evidenzia come la crescita dei consumi possa manifestarsi già nel prossimo decennio. Entro il 2035 il comparto logistico potrebbe raggiungere una domanda elettrica di 109,6 terawattora.

Secondo DSLV, un livello superiore di oltre quattro volte ai consumi della siderurgia indicati nel percorso di trasformazione elaborato da McKinsey e circa il 60% più elevato rispetto a quelli dell’industria chimica.

In questo scenario la logistica entrerebbe a pieno titolo tra i grandi consumatori industriali tedeschi, competendo direttamente per energia disponibile, capacità di rete e investimenti infrastrutturali.

Il fotovoltaico non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno

Uno dei risultati più significativi dello studio riguarda il contributo potenziale dell’autoproduzione energetica.

Grazie all’ampia disponibilità di superfici di copertura, gli immobili logistici offrono condizioni favorevoli per l’installazione di impianti fotovoltaici. Secondo RWTH Aachen, la potenza installata potrebbe raggiungere 22,6 gigawatt entro il 2045, generando circa 20,5 terawattora all’anno.

Anche in uno scenario di forte diffusione del solare, tuttavia, la produzione coprirebbe appena l’11% della domanda elettrica complessiva prevista per il settore.

Il dato assume un significato ancora più rilevante considerando il problema del disallineamento temporale tra produzione e consumo. L’energia fotovoltaica viene infatti generata principalmente durante le ore diurne, mentre gran parte delle ricariche dei camion elettrici è destinata a concentrarsi nelle ore notturne presso depositi e hub logistici.

Per colmare questo squilibrio saranno necessari sistemi di accumulo, reti più robuste e una gestione intelligente dei carichi.

Il nodo dei picchi di potenza

Oltre alla crescita dei consumi complessivi, i ricercatori richiamano l’attenzione sui picchi di domanda.

Le stime indicano una potenza massima richiesta fino a 57 gigawatt, soprattutto nelle serate invernali dei giorni feriali, quando la ricarica delle flotte, le attività degli impianti logistici e il traffico merci ferroviario potrebbero sovrapporsi.

Secondo RWTH Aachen, si tratta di un valore equivalente a circa il 70% dell’attuale picco di carico dell’intero sistema elettrico tedesco.

La sfida, quindi, non riguarda soltanto la produzione di maggiore energia, ma anche la capacità delle reti di trasmissione e distribuzione di gestire nuovi flussi di elettricità concentrati in tempi e luoghi specifici.

Per DSLV la questione è ormai energetica, non solo logistica

Alla luce dei risultati emersi, DSLV sostiene che l’elettrificazione del trasporto merci debba essere considerata una priorità della pianificazione energetica nazionale.

Secondo il direttore generale Frank Huster, la trasformazione del settore richiede interventi coordinati su più fronti: incremento della capacità di generazione, potenziamento delle reti, prezzi dell’elettricità competitivi e maggiore certezza per gli investimenti in infrastrutture di ricarica, sistemi di accumulo e produzione energetica onsite.

L’associazione ritiene inoltre che il comparto logistico debba essere riconosciuto dalla politica energetica allo stesso livello dei grandi consumatori industriali tradizionali.

Una sfida che coinvolge l’intero sistema energetico

Lo studio RWTH Aachen evidenzia come l’elettrificazione del trasporto merci non rappresenti soltanto una trasformazione tecnologica delle flotte. Si tratta di una transizione destinata a ridefinire gli equilibri del sistema energetico tedesco.

Il dibattito sui camion elettrici si concentra spesso su veicoli, batterie e infrastrutture di ricarica. I risultati della ricerca mostrano però che il vero banco di prova sarà la capacità del Paese di garantire energia sufficiente, infrastrutture di rete adeguate e flessibilità del sistema elettrico.

La transizione della logistica, in altre parole, si giocherà sempre meno sulle strade e sempre più sulla capacità della rete di sostenere una domanda energetica in rapida crescita.

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