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DFDS, traffico merci in calo: pesa la debolezza della domanda sulle rotte europee

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Nel luglio 2026 DFDS ha trasportato 3,451 milioni di metri lineari di merci, il 3,2% in meno rispetto allo stesso mese del 2025. La domanda più debole ha pesato su diversi collegamenti della rete europea di traghetti, dopo l’aumento del 3,3% registrato a giugno. I dati confermano un andamento ancora disomogeneo della domanda lungo i principali corridoi serviti dal gruppo.

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In sintesi:

  • Nel Mare del Nord il quadro è stato contrastato: l’aumento del traffico tra l’Europa continentale e il Regno Unito è stato più che compensato dalla debolezza delle rotte da e verso la Scandinavia.
  • Secondo DFDS, la flessione sulla Manica riflette la contrazione del mercato nel suo complesso. Il gruppo non ha fornito dati separati per i singoli collegamenti.
  • Nei 12 mesi terminati a luglio i volumi sono aumentati dello 0,3%, raggiungendo 41,78 milioni di metri lineari. A parità di perimetro, tuttavia, risultano in calo dello 0,5%.

Nel suo aggiornamento mensile sul traffico, DFDS ha indicato di aver trasportato a luglio 3,451 milioni di metri lineari di merci, contro i 3,566 milioni dello stesso mese del 2025. Il metro lineare misura un metro della superficie utile del ponte di una nave ed è utilizzato nel settore per quantificare la capacità destinata a rimorchi e altre unità di carico.

Nel Mare del Nord sono emerse dinamiche divergenti. I volumi tra l’Europa continentale e il Regno Unito sono aumentati, ma la crescita è stata più che compensata dalla riduzione del traffico sulle rotte da e verso la Scandinavia. Nel complesso, i volumi sono rimasti leggermente inferiori a quelli di luglio 2025.

Sulla Manica, DFDS ha attribuito la flessione alla contrazione del mercato nel suo complesso, senza pubblicare dati di traffico distinti per i singoli collegamenti.

Anche nel Mediterraneo i volumi sono risultati inferiori rispetto a un anno prima, a causa della domanda più debole e della minore capacità disponibile su alcune rotte. Ha continuato invece a crescere il collegamento tra Egitto ed Europa. Sostanzialmente stabile rispetto a luglio 2025 il traffico sulla rete del Baltico, mentre sono aumentati i volumi attraverso lo Stretto di Gibilterra.

Il traffico passeggeri ha registrato una dinamica analoga, con una diminuzione dell’1,6% a 752.000 persone. Secondo DFDS, il calo è riconducibile soprattutto alla riduzione dei flussi attraverso lo Stretto di Gibilterra.

Volumi in lieve calo a parità di perimetro

Nei 12 mesi terminati a fine luglio, DFDS ha trasportato 41,78 milioni di metri lineari di merci, rispetto ai 41,67 milioni del precedente periodo di 12 mesi, con un incremento dello 0,3%.

Il dato risente tuttavia delle modifiche apportate alla rete di traghetti del gruppo. Escludendo questo effetto, i volumi risultano in calo dello 0,5% su base mobile annua.

Migliorano risultati e previsioni per il 2026

La debolezza registrata a luglio sul fronte dei volumi arriva dopo un secondo trimestre più favorevole per i conti del gruppo.

Nel periodo, DFDS ha aumentato del 10% i ricavi, portandoli a 8,6 miliardi di corone danesi, pari a circa 1,15 miliardi di euro. L’EBIT è salito da 163 a 454 milioni di corone, equivalenti a circa 22 e 61 milioni di euro. Il flusso di cassa libero rettificato ha raggiunto 728 milioni di corone danesi, circa 97 milioni di euro.

Alla luce dei risultati, DFDS ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. La crescita attesa dei ricavi, precedentemente indicata su livelli prossimi allo zero, è ora stimata tra il 3% e il 5%.

Il gruppo ha inoltre alzato da 1,0 a 1,2 miliardi di corone danesi il valore minimo della forchetta prevista per l’EBIT, che si colloca ora tra 1,2 e 1,4 miliardi di corone, pari a circa 161-187 milioni di euro.

Anche la previsione sul flusso di cassa libero rettificato è stata migliorata: DFDS si attende ora circa 500 milioni di corone danesi, rispetto alla precedente indicazione di oltre 250 milioni.

Il quadro che emerge resta quindi a due velocità: la domanda di trasporto continua a mostrare segnali di debolezza su alcuni corridoi, mentre il miglioramento della performance finanziaria ha consentito al gruppo di alzare le aspettative per l’intero 2026.

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