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Gli incendi in Francia e Spagna causano disagi ai trasporti: ecco le strade chiuse

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Gli incendi che interessano il sud-ovest della Francia mostrano i primi segnali di attenuazione, ma le autorità escludono che l'emergenza possa considerarsi conclusa. Parallelamente, in Spagna il ritorno di temperature elevate mantiene alto il rischio di nuovi roghi, con possibili ripercussioni anche sulla viabilità. Per il settore dell'autotrasporto restano operative limitazioni e deviazioni lungo alcuni dei principali collegamenti tra Francia e Spagna, in particolare sulla A63.

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I punti principali

  • Dall’inizio dell’emergenza sono andati in fumo circa 42.000 ettari in Gironda.
  • Nell’area di Biscarrosse circa 15.000 persone hanno potuto rientrare nelle proprie abitazioni.
  • L’autostrada A63 rimane parzialmente chiusa a sud di Bordeaux.
  • Il traffico di lunga percorrenza viene instradato lungo i corridoi alternativi A62, A65 e A64, passando per Langon e Pau.
  • In Spagna il servizio meteorologico nazionale Aemet segnala un rischio incendi compreso tra molto alto ed estremo in diverse aree del Paese.

Francia: situazione più stabile, ma il rischio resta elevato

Le autorità del sud-ovest della Francia riferiscono di un parziale miglioramento delle condizioni dopo quasi una settimana di incendi particolarmente violenti. Secondo gli ultimi aggiornamenti ufficiali, il fronte attivo nei pressi di Saumos, a ovest di Bordeaux, non si è ulteriormente esteso negli ultimi giorni, pur non essendo ancora completamente sotto controllo. La prefettura della Gironda definisce la situazione stabilizzata, ma ancora complessa.

Secondo i dati diffusi dalle autorità locali, dall’inizio dell’emergenza sono andati distrutti circa 42.000 ettari di boschi e vegetazione. Nelle fasi più critiche oltre 220.000 residenti e turisti sono stati costretti a lasciare temporaneamente abitazioni e strutture ricettive.

Nel vicino dipartimento delle Landes è arrivato un primo segnale positivo: circa 15.000 persone hanno ricevuto l’autorizzazione a rientrare nelle aree attorno a Biscarrosse precedentemente evacuate.

Durante una visita a Bordeaux, il presidente Emmanuel Macron ha definito questi incendi i “più intensi dalla fine della Seconda guerra mondiale”. Sul terreno sono impegnati circa 2.500 operatori, tra vigili del fuoco, militari e mezzi aerei antincendio. La Francia continua inoltre a ricevere supporto internazionale: la Romania ha inviato ulteriori squadre nel dipartimento del Var per rafforzare le operazioni di spegnimento degli incendi di maggiore estensione.

A63 verso Bordeaux: chiusure e traffico rallentato

L’emergenza continua ad avere effetti significativi sulla circolazione stradale.

In base agli aggiornamenti della prefettura dei Pyrénées-Atlantiques e delle altre autorità competenti, la A63 in direzione Bordeaux resta chiusa al traffico in alcuni tratti. Rimane inoltre interdetto lo svincolo di Saint-Pierre-d’Irube (uscita 1) sulla A64 per i veicoli provenienti dalla direttrice di Tolosa.

Le limitazioni stanno causando pesanti rallentamenti e lunghe code nell’area di Bayonne. Le autorità invitano gli automobilisti e gli operatori del trasporto a rinviare gli spostamenti non indispensabili e a prevedere tempi di percorrenza sensibilmente superiori alla norma.

Per i mezzi diretti verso la Spagna è stata predisposta una deviazione locale che utilizza la RD6635 (viadotto di Ametzondo) fino alla A64 in direzione Tolosa, prosegue verso lo svincolo di Mouguerre (1.1) e consente successivamente il rientro sulla A64 in direzione Bayonne.

Più a nord, i tratti della A63 interessati dagli incendi a sud di Bordeaux restano chiusi. Il traffico di attraversamento viene pertanto reindirizzato lungo la A62, la A65 e la A64 attraverso Langon e Pau.

Spagna: il ritorno del caldo aumenta il rischio incendi

Anche in Spagna il livello di allerta rimane elevato.

Tra le aree maggiormente colpite figurano la provincia di Ávila, a ovest di Madrid, e alcune zone delle comunità di Madrid e Castiglia-La Mancia. Secondo le autorità spagnole, gli incendi hanno già interessato oltre 80.000 ettari e reso necessaria l’evacuazione precauzionale di circa 90.000 persone.

Nella provincia di Castellón è inoltre in corso un incendio di vaste proporzioni che ha comportato l’evacuazione di circa 16.000 residenti.

Le prospettive restano critiche. Il Ministero dell’Interno ha diramato avvisi per temperature elevate in tredici comunità autonome. È in vigore un’allerta arancione in Andalusia, Aragona, Castiglia-La Mancia, Estremadura, Galizia e Paesi Baschi, mentre l’allerta gialla interessa Asturie, Cantabria, Castiglia e León, Catalogna, Comunità di Madrid, Navarra e La Rioja.

Secondo Aemet, in diverse aree del Paese le temperature potrebbero raggiungere i 40 °C.

Anche l’European Forest Fire Information System (EFFIS) evidenzia la gravità della stagione: la superficie percorsa dal fuoco in Spagna supera già di oltre due volte la media annua registrata negli ultimi anni.

Autotrasporto: viabilità ancora compromessa

Gli incendi continuano a generare disagi anche alla rete stradale spagnola.

La Dirección General de Tráfico (DGT) ha segnalato recentemente la chiusura di 52 tratti stradali a causa dei roghi. Le principali criticità interessano le province di Ávila, Madrid, Toledo e Castellón e coinvolgono soprattutto la viabilità regionale e interregionale, comprese la N-403 e le strade M-539 e M-540.

Al momento non risultano invece interruzioni estese lungo i principali corridoi internazionali destinati al traffico merci. La gestione della circolazione avviene prevalentemente attraverso deviazioni locali, ma la DGT ricorda che chiusure e riaperture possono essere modificate con breve preavviso in funzione dell’evoluzione degli incendi.

Emergenza ancora aperta nel sud-ovest europeo

Sebbene in alcune aree la propagazione delle fiamme sia stata temporaneamente contenuta e parte degli ordini di evacuazione sia stata revocata, le autorità francesi e spagnole ritengono prematuro parlare di ritorno alla normalità.

L’intensificazione del caldo, con temperature previste fino a 40 °C e condizioni di siccità persistenti, mantiene elevato il rischio di nuovi focolai e di riaccensioni.

Per il settore dell’autotrasporto, la A63 tra Bordeaux e il confine spagnolo continua a rappresentare uno dei punti più critici della rete transfrontaliera. L’evoluzione dell’emergenza potrebbe comportare ulteriori modifiche alla viabilità con tempi di preavviso limitati.

Prima di attraversare il sud-ovest della Francia o il nord della Spagna è quindi consigliabile consultare gli aggiornamenti diffusi da Bison Futé, dalle prefetture competenti e dalla DGT.

Per chi opera lungo questi corridoi logistici rimangono inoltre centrali i temi della sicurezza nelle aree di sosta e della tutela degli autisti durante le soste notturne in cabina.

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