In risposta agli effetti del conflitto in Iran, il governo spagnolo ha adottato un ampio pacchetto di misure di protezione. Include 80 misure per un valore complessivo di €5 miliardi che – secondo le ipotesi – sono destinate a sostenere famiglie e imprese spagnole.
Dal punto di vista del settore dei trasporti, l’elemento chiave è l’introduzione di un sussidio sul carburante di €0.20 al litro, rivolto, tra gli altri, a vettori, agricoltori e allevatori. Inoltre, è stata previsto una maggiore flessibilità nei contratti energetici, così come il rafforzamento dei poteri delle autorità di vigilanza per prevenire abusi.
Ciononostante, il settore dei trasporti ha considerato queste misure insufficienti fin dall’inizio. Le organizzazioni di settore sottolineano che l’entità del sostegno non è proporzionata al reale aumento dei costi operativi, soprattutto per quanto riguarda il carburante.
I committenti vogliono sconti
Tuttavia, la controversia più grande non riguarda l’importo del sussidio in sé, ma il modo in cui una parte del mercato lo sta interpretando. La federazione spagnola delle associazioni di trasporto Fenadismer segnala che alcuni committenti hanno iniziato a chiedere ai vettori di ridurre le tariffe di trasporto di un importo equivalente al sussidio governativo, nonostante le imprese non abbiano ancora ricevuto alcun fondo.
“L’aiuto è destinato al vettore, non allo spedizioniere, quindi se sottraiamo questi €0.20/litro, quale sostegno riceverà il vettore per compensare l’aumento dei prezzi del diesel? Lo scopo dell’aiuto verrebbe completamente vanificato” – tuona Fenadismer.
Un tentativo di scaricare i costi sui vettori
Fenadismer fa notare che una situazione simile si è già verificata in 2022, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Anche allora, una parte del mercato ha cercato di usare i meccanismi di sostegno per abbassare i prezzi dei servizi di trasporto.
Come sottolinea l’organizzazione, se il sussidio viene detratto dal prezzo del trasporto, sorge una domanda fondamentale:
“Se sottraiamo questi €0.20 al litro, quale sostegno riceverà l’azienda di trasporto per coprire l’aumento dei prezzi del diesel?”
Il mercato potrebbe “mangiarsi” rapidamente il sussidio
Un altro tema è la velocità con cui cambiano i prezzi del carburante. Fenadismer sottolinea che i prezzi del diesel sono ancora in aumento e, senza ulteriori misure di supporto, l’attuale sussidio potrebbe essere assorbito rapidamente.
L’organizzazione osserva inoltre che il sostegno non può essere utilizzato per abbassare artificialmente i prezzi del carburante né preso in considerazione nel calcolo delle variazioni delle tariffe di trasporto. In caso contrario, il meccanismo di indicizzazione dei costi smette di riflettere la realtà del mercato.
Servono ulteriori decisioni
Il settore dei trasporti non nasconde la propria delusione per il pacchetto adottato e si aspetta ulteriori interventi. Secondo il comparto, le soluzioni attuali sono insufficienti e la loro efficacia è ulteriormente compromessa dalle pratiche di mercato.
Di conseguenza, cresce la pressione sul governo affinché prepari un altro pacchetto di sostegno che protegga davvero i vettori dagli effetti dell’aumento dei costi operativi.
Allo stesso tempo, le organizzazioni di settore ricordano che gli aiuti pubblici hanno uno scopo e un beneficiario chiaramente definiti. In questo caso, il beneficiario è il vettore, non il committente. Qualsiasi tentativo di modificare questo meccanismo svuota di senso l’intervento e accentua lo squilibrio nella catena di fornitura.








