CargoBeamer, operatore specializzato nell’intermodale, ha avviato un nuovo servizio merci tra Stoccarda e Milano. La relazione unisce il terminal DUSS di Kornwestheim, nell’area di Stoccarda, con il terminal Malpensa Intermodale, nel bacino milanese.
Nella fase di avvio sono previste quattro rotazioni settimanali (andata e ritorno). L’obiettivo, nel medio periodo, è salire a cinque.
Un’alternativa dopo la fine della “autostrada viaggiante”
La nuova tratta si inserisce in una riorganizzazione più ampia dei collegamenti di trasporto combinato transalpini. CargoBeamer spiega che sia questa linea sia la relazione Liège–Domodossola, già attiva, sono state pensate come soluzioni successive alla RoLa tra Friburgo e Novara, oggi dismessa.
Il punto chiave è la possibilità di movimentare semirimorchi non sollevabili con gru: unità che, fino a poco tempo fa, dovevano spesso viaggiare su gomma proprio per limiti operativi nei terminal.
In questo modo il mercato prova a colmare il vuoto lasciato dalla progressiva uscita di scena dei servizi RoLa tradizionali.
Più domanda sull’asse nord–sud
Il servizio guarda soprattutto al corridoio ad alta intensità tra la Germania sud-occidentale e il Nord Italia. Per Boris Timm, in quest’area c’è una “domanda evidente di capacità aggiuntiva nel trasporto combinato”.
“Con questa nuova relazione rispondiamo in modo mirato a questa esigenza”, aggiunge.
Oltre ai trailer standard gruabili, il collegamento può trasportare anche semirimorchi frigo, trailer box, rifiuti e casse mobili.
Partnership, impatto sulla CO2 ed espansione nel Nord Italia
Per la trazione CargoBeamer collabora con SBB Cargo International, operatore ferroviario merci attivo a livello europeo e focalizzato sui collegamenti internazionali, in particolare sul traffico transfrontaliero attraverso le Alpi.
Secondo l’azienda, il trasporto di un semirimorchio su ferrovia consente di ridurre di circa l’88 percento le emissioni di CO2 rispetto a un camion diesel.
Con questa rotta CargoBeamer rafforza anche la propria presenza nel Nord Italia. Il terminal nell’area milanese viene indicato come un nodo strategico per i flussi di trasporto su strada e per la logistica legata al cargo aereo. Rispetto al camion, la ferrovia resta centrale per aumentare capacità e ridurre l’impatto ambientale sulle tratte più lunghe.









