Attraversare il confine tra Regno Unito e Francia sta diventando più che mai un processo “data-first”. Se trasporti merci accompagnate su un traghetto o tramite la navetta dell’Eurotunnel, oppure gestisci semirimorchi non accompagnati che viaggiano via Ro-Ro, oggi due sistemi sono fondamentali per attraversamenti senza intoppi:
- ICS2 (Import Control System 2) – il sistema UE di safety & security in cui viene presentata l’ENS (Entry Summary Declaration).
- ELO (Enveloppe Logistique Obligatoire) – il “portafoglio digitale” utilizzato sullo smart border Francia–Regno Unito (SI Brexit), che raggruppa i riferimenti doganali in un unico codice a barre da presentare al check-in.
Le indicazioni della dogana francese chiariscono un punto: anche se l’ELO diventerà formalmente obbligatoria nella primavera 2026, gli operatori già su ICS2 devono essere in grado di usare l’ELO per evitare interruzioni. In altre parole, considera l’ELO come operativamente essenziale già da ora.
Di seguito trovi una guida pratica su cosa fare, cosa inserire nell’ENS e come evitare gli errori più comuni che bloccano il passaggio in frontiera.
La Francia ha concluso il periodo di transizione, il che significa che le regole ICS2 per l’ENS sono pienamente in vigore per i movimenti UK–Francia interessati.
Anche se il tuo ENS viene presentato in ICS2 tramite un altro Stato membro dell’UE, lo smart border SI Brexit si aspetta comunque che alcuni campi siano compilati in modo specifico per i movimenti camion-su-traghetto e camion-su-navetta.
Il tuo ENS genera un MRN (Movement Reference Number). Per SI Brexit, l’MRN (o gli MRN) dell’ENS deve essere integrato nell’ELO, quindi trasformato in un codice a barre ELO che viene scansionato al check-in
Passo dopo passo: cosa devono fare autotrasportatori e spedizionieri
Passo 1: conferma chi presenta l’ENS (e che sia in ICS2)
In pratica l’ENS viene di solito presentato dal vettore (spesso per i flussi Ro-Ro e marittimi) oppure da un operatore logistico/spedizioniere che agisce per conto del vettore, a seconda dell’impostazione contrattuale.
Dal punto di vista operativo, ciò che conta è che:
- l’ENS sia presentato correttamente in ICS2, e
- tu riceva l’MRN dell’ENS con sufficiente anticipo per inserirlo nell’ELO.
Se sei l’autotrasportatore, potresti non presentare tu stesso l’ENS, ma devi comunque sapere chi lo fa e quando riceverai l’MRN.
Passo 2: presenta l’ENS in anticipo (in molti casi prima del minimo legale)
Questo è il cambiamento pratico più importante. Poiché il processo di smart border richiede il codice a barre ELO al check-in, serve tempo per:
- presentazione dell’ENS in ICS2
- ricezione dell’MRN dell’ENS
- inserimento dell’MRN nell’ELO
- generazione del codice a barre ELO
- presentazione del codice a barre al check-in traghetto/tunnel (“abbinamento”)
Se l’ENS viene presentato troppo tardi, l’autista può arrivare “pronto all’imbarco” ma rimanere comunque bloccato in attesa che si completi la catena MRN/ELO.
Passo 3: crea l’ELO e includi tutti gli MRN dell’ENS
L’ELO è, in sostanza, la “busta” che raggruppa tutti i riferimenti pertinenti per l’attraversamento. Le indicazioni francesi collegano esplicitamente l’ELO a ICS2 richiedendo che l’MRN (o gli MRN) dell’ENS venga integrato nell’ELO.
Una volta creata l’ELO, generi un codice a barre. Quel codice a barre diventa il tuo passaporto operativo al check-in.
Passo 4: presenta il codice a barre ELO al check-in
Al terminal del traghetto o al terminal dell’Eurotunnel, il codice a barre viene scansionato e “abbinato” all’attraversamento. SI Brexit determina quindi l’instradamento (ad esempio, se il veicolo viene indirizzato a proseguire o ai controlli doganali).
I campi ENS più importanti per gli attraversamenti smart border UK–Francia
È qui che si verificano molti errori evitabili — soprattutto in relazione alla modalità di trasporto e al mezzo di trasporto alla frontiera.
1) Modalità di trasporto alla frontiera: usa il codice corretto
Per il trasporto combinato (camion trasportato su traghetto o navetta):
- Traghetto / marittimo: codice 1
- Navetta dell’Eurotunnel (camion trasportato): codice 3 (strada) – sì “strada”, non “ferrovia”, anche se il camion è su un treno.
Non usare il codice ferroviario 2 per i flussi smart border SI Brexit.
2) Mezzo di trasporto attivo alla frontiera: cosa inserire
Questa è una parte obbligatoria del set di dati ENS per questi movimenti.
Navetta dell’Eurotunnel: inserisci la targa anteriore del camion.
Traghetto
Inserisci un numero IMO della nave, ma con una sfumatura operativa molto importante:
- Gli operatori dei traghetti potrebbero non conoscere la nave esatta nel momento in cui l’ENS deve essere presentato.
- La Francia consente di utilizzare un IMO tratto da un elenco ufficiale delle rotte come soluzione pratica.
- Una volta inserito l’IMO, non deve essere modificato.
Questo serve a mantenere il traffico scorrevole e a consentire l’analisi dei rischi in ICS2 senza imporre modifiche dell’ultimo minuto ogni volta che cambia l’assegnazione della nave.
3) Mezzo di trasporto passivo alla frontiera: sempre la targa del camion
Devi indicare la targa del camion nel campo “mezzo di trasporto passivo” — anche quando il camion viene trasportato.
È ancora necessario presentare la “presentazione” in ANTES?
Per le merci che utilizzano lo smart border SI Brexit, le indicazioni francesi indicano che SI Brexit gestisce la presentazione alla dogana e comunica con ICS2. Di conseguenza, gli operatori non devono presentare formalità separate di presentazione/deposito temporaneo in ANTES per questi flussi smart border.
Caso speciale: flussi diretti dall’Irlanda del Nord
Se le merci arrivano direttamente dall’Irlanda del Nord, sono esentate dalla presentazione di un ENS (in questo specifico contesto descritto dalla dogana francese). Se operi su rotte Irlanda del Nord–Francia, vale comunque la pena ricontrollare se il tuo movimento specifico si qualifica come “diretto” in base a itinerario e documentazione — ma l’esenzione è chiaramente indicata.









